Cat vs Human

In questo blog, questo non poteva mancare

Scusate l'assenza di questi ultimi giorni, ma sono stato un po' preso. Preso da cosa? Ve lo dico nel post di domani.
Oggi volevo farvi conoscere un fumettino che sul web sta spopolando. Per chi ancora non lo conoscesse, non sa cosa si è perso.
Quindi, dopo Simon's Cat, vi presento Cat vs. Human.
Anche questo è partito come qualcosa di completamente amatoriale, e si è arrivati a vederne pubblicato un libro. Ma l'intero progetto ha un sapore ancora "casalingo"; si vede che l'autrice, principalmente, si diverte (ad esempio, non è ancora passata ad un sito professionale, continuando a gestire un semplicissimo blog).
Di lei sappiamo poco. si chiama Yasmine, fa l'illustratrice, ama i gatti e lei stessa dice che la gente la descrive come "socialmente inetta e con la personalità di un foglio bianco". No no, non è una ragazzina emo e depressa, è semplicemente una che ha imparato cosa significhi l'autoironia. 

Ma veniamo alle cose importanti. Di cosa parla il fumetto?
In sintesi, l'autrice ci presenta piccoli episodi quotidiani  che hanno come protagonisti sè stessa e i suoi gatti. Spesso vedremo anche il fidanzato e il suo cane, ma il punto focale è lei.
Il fumetto in sè non "fa ridere"... ma come Simon's Cat ritrae bene ciò che deve passare chiunque condivida la sua casa con uno o più gatti. E' meno esagerato, e per questo meno buffo, ma io lo trovo comunque spassosissimo.
La differenza principale con Simon's Cat è che quest'ultimo è godibile un po' da tutti, mentre Cat vs Human è indirizzato principalmente a chi possiede un micio. E queste persone gongoleranno un sacco, ve lo assicuro. Infatti, si troveranno non solo a pensare "anche il mio gatto fa così!", ma anche "anche io faccio così!".
Lo stile i disegno è estremamente femminile, e secondo me risente dell'influenza Jappo. Che sia perché l'autrice legge manga/guarda anime o più semplicemente perché il web è ormai invaso da grafiche simili che ne hanno influenzato lo stile non lo so. Però è estremamente piacevole, colorato con tinte pastello che contribuiscono a creare un'atmosfera "soft" e quotidiana.

In sintesi, un piccolo progetto con una scintilla di genialità. Consigliatissimo.

Zucchine ripiene al microonde

Anche questo piatto è a prova di scimmia, garantito

Prima di dimenticarmene mi appunto una ricetta veloce veloce, e facile quanto ottima.
Ho già detto che sto facendo amicizia con il microonde. Bè, un po' di tempo fa mi sono messo in testa di fare le zucchine ripiene.
Le avevo già preparate diverse volte con il metodo "tradizionale", ma tra il bollire le zucchine, cucinare il ripieno, aspettare che il forno si scaldi e ri-cucinare il tutto, ci mettevo un pomeriggio intero e alla fine avevo una montagna di piatti e utensili vari da lavare.
Il microonde mi ha salvato la vita. In un'oretta si preparano. Gioia e tripudio!

Vi servono (per due persone):
  • 4 zucchine ciccione
  • mezza cipolla (io uso quella già tritata, altrimenti piango come un vitello)
  • pangrattato a piacere
  • uno o più tipi di formaggio saporito
  • parmigiano
  • poco latte
Dopo averle lavate, tagliate le due estremità delle zucchine, poi tagliatele a metà (per lungo, banana), e svuotatele. Può essere un po' rognoso svuotarle da crude, procedete facendo delle incisioni con il coltello e scavando un po' alla volta. Ci si può aiutare con un cucchiaino, ma io vado meglio solo con il coltello. Mettetele in una pirofila.
Tritate o tagliate a pezzetti abbastanza piccoli la polpa così ottenuta, aggiungete la cipolla tritata e il pangrattato.
Tritate o sminuzzate il formaggio a piccoli pezzi (anche facendo dei cubetti e poi schiacciando con una forchetta) e incorporate anche quello. Mescolate bene, ci vuole un po'.
Aggiungete un goccio di latte, quanto basta perché l'impasto risulti "spalmabile" senza essere troppo molle. Andate pian piano altrimenti farete una melma. Se proprio sbagliate le dosi, aggiungete ancora un po' di pangrattato.
Con il composto ottenuto, riempite le mezze zucchine (fatele belle polpose).
Coprite la pirofila e passatela al microonde al massimo della potenza per 6-8 minuti. Togliete la pellicola, spolverate le zucchine con abbondante parmigiano e cuocete per altri 8 minuti, scoperto e a metà potenza, per ultimare la cottura, asciugarle e far formare una bella crosticina.

Ed è tutto qui. E' un piatto semplicissimo, ma a me ha dato soddisfazione. Nel ripieno poi potete metterci un po' quello che vi pare: spezie varie, funghi tritati, affettato (io che evito la carne mi astengo).
Buon appetito!

Pistola sparaorecchini

Diciamo NO a questo schifo

Amo i piercing. Attualmente ne ho sei, avevo in programma di farne di più... ma ho esaurito le finanze.
Perché farsi piercing (farseli in modo sicuro almeno) costa. E continuo a sentire gente che si fa bucherellare in farmacia, dall'orafo, dal gioielliere. Orrore e raccapriccio.
Gente che si fa sforacchiare con quella macchientta infernale, la piercing gun, comunemente nota come pistola sparaorecchini. Dovrebbero metterle fuori legge.
Si, anche io mi sono fatto forare i lobi con quella, ma avevo cinque anni, non ne sapevo un granché e non avevo molta voce in capitolo. Ebbene, dei cinque fori che mi sono fatto fare ne sono sopravvissuti tre, non senza tribolazioni e infezioni durate un bel po'.
Se state pensando di farvi pistolare un orecchio (spero non altre parti del corpo, perché in questo caso siete pazzi), spero che riuscirò a dissuadervi dall'idea.

Cosa c'è che non va nella pistola sparaorecchini?
In primis, non consente di posizionare perfettamente il foro. Chi la usa non ha una gran visuale, non ha modo di sentire con precisione la posizione di nervi e cose simili. Può forare storto, può forare male, può toccare punti delicati.
Poi, la pistola non è dotata di un ago, il foro viene eseguito a pressione, mediante l'orecchino stesso. Prendete un orecchino e osservatene la "punta". E' smussata, per ovvi motivi di comodità. Un foro fatto con questa punta lacera il tessuto, e il foro risultante non è netto. Già stiamo parlando di una ferita, non c'è motivo di arrecare al vostro corpo un trauma ulteriore.
Per darvene un'idea, prendete un guanto di gomma e provate a bucarlo con un orecchino, poi fate la stessa cosa con un ago. Con quale dei due avete fatto meno fatica?
L'orecchino viene fissato con una chiusura detta "farfallina". La struttura stessa di questa chiusura facilita l'accumularsi di sporco, portando ad incrostazioni schifose e impossibili da pulire per bene. Anche una pulizia sommaria è difficile.
Inoltre, la farfallina stringe parecchio, non consentendo alla parte forata di gonfiarsi (e il gonfiore è normale). Così stretta, la carne tende a gonfiarsi ancora di più, rallentando la guarigione e diventando fastidiosamente dolorosa. In alcuni casi, la farfallina arriva ad incarnirsi.
Infine, la cosa più importante di tutte. La pistola non è sterilizzabile. E' costituita da parti in plastica che non possono essere sterilizzate in autoclave. Se vi va male prenderete una bella infezione, ma potrete ritenervi ancora fortunati.
Infatti, proprio a causa del metodo di foratura, è possibile che sulla superficie dell'attrezzo che verrà a contatto anche con la vostra pelle, siano rimasti dei microspruzzi di sangue del cliente precedente. Che potrebbe venire a contatto con la vostra ferita fresca. Penso che sappiamo tutti quali malattie si possono contrarre in questo modo, e non sono propriamente simpatiche.
Un'ultima cosa. I gioielli con i quali viene effettuato il foro dovrebbero essere sterili. Dico dovrebbero perché non sempre è così. Succede che un cliente chieda un solo orecchino e poiché sono imbustati a coppie, spesso e volentieri il gioielliere di turno (perché questa schifezza la fanno soprattutto loro) non butti l'orecchino avanzato, nè provveda a sterilizzarlo di nuovo. Rischiate di farvi forare con un metallo che è stato giorni e giorni in un cassetto a prendere polvere.
Ma in sè, tutta la procedura è poco igienica. Il piercing viene eseguito in una stanza del negozio, senza guanti o altre precauzioni di sorta.
Non proprio il massimo.

Detto questo, se già è più che sconsigliabile farsi forare i lobi con la pistola, è folle usarla per qualsiasi altra parte del corpo. Viene spesso usata per i piercing alla cartilagine dell'orecchio, o anche per il naso.
Ebbene, la cartilagine è particolarmente dura da bucare, e ha una guarigione lentissima. Un foro alla cartilagine fatto male può darvi fastidio per mesi, non guarire mai e costringervi infine a togliere del tutto il gioiello.
C'è una gran polemica sul fatto che "eh ma la usano anche in farmacia, sapranno quello che fanno".
Gente, in questo caso no. C'è un'enorme disinformazione a tal proposito, spesso lo fanno in buona fede, ma sono gli stessi che vi consiglieranno di mettere creme varie o usare acqua ossigenata per facilitare la guarigione.
La crema toglie aria al foro e l'acqua ossigenata brucia i tessuti. Si, previene le infezioni, ma un piercing fatto bene non farà MAI infezione. Dimenticavo, quelli fatto con la pistola non sono mai fatti bene.
Se ci sono studi di professionisti specializzati in piercing un motivo ci sarà. E' un lavoro, bisogna saperlo fare.

Quindi, anche se costa un po' di più, andate da un professionista.
Pagherete di più, ma avrete un ambiente controllato e perfettamente pulito, un piercer con addosso grembiule, mascherina e guanti che dopo essere stati usati "per voi" saranno buttati, (la stessa cosa si può dire per l'ago, verrà tirato fuori dalla confezione sterile sotto al vostro naso e poi immediatamente gettato), un gioiello in acciaio chirurgico sterile e una consulenza su come prendervi cura del piercing durante il periodo di guarigione. Ah, e farà anche molto meno male, garantito.

Finisco qui, che rischio di andare avanti per ore, diventando noioso e facendomi venire un fegato grosso come una casa pensando a tutti quei ragazzetti che non si informano prima di fare le cose (perché se hai sette anni e ti fai pistolare le orecchie sei una vittima, se ne hai tredici sei un cretino).

Siete liberi di bucherellarvi quanto e dove volete... ma fatelo mettendoci un po' di testa, salvaguardando la vostra salute.

Dirty -sapone-

Il sapone per i puzzoni

Io amo la menta. Ne ho una piantina in giardino, si chiama Lucy, ed è la mia complice nella preparazione di ottimi Mojito.
Purtroppo però dai negozi Lush è scomparso un sapone che amavo, l'Era Glaciale, che ora si può acquistare solo online. Un vero peccato. Ma c'è bisogno di novità, giusto?
Così, per cause di forza maggiore, ho ripiegato sul nuovo prodotto che ha sostituito la saponetta azzurra: il Dirty.
La linea Dirty comprende numerosi prodotti ed è stata concepita pensando ai maschietti. Per il momento mi concentro solo sul sapone... ma presto vi farò sapere qualcosina anche sul resto.

Lush ci dice:
Il sapone serve a lavarsi: un gesto straordinario che riesce a dare alle nostre vite quel tocco fresco e pulito che le rende così belle... Dirty è il sapone perfetto, senza compromessi. Dal carattere trasparente, è il profumo dell'uomo sereno e leggero che sa di buono e di buon senso. Per l'uomo ma anche per la donna, è il sapone che raccoglie la fragranza più limpida dei Gorilla Perfume: colpisce con le sue note tonificanti di menta verde, timo e dragoncello, per poi lasciare spazio ad un sottile ricordo di mare cristallino dove tuffarsi dagli scogli.
Come consistenza, è una sapone compatto che non fa molta schiuma e che dura a lungo.
E per essere mentoso lo è. Purtroppo, per i miei gusti, non ha quel profumo di menta penetrante che entra nel naso e guarisce anche il raffreddore. La menta c'è, ma è accompagnata e smorzata da un sentore speziato.
Amo anche le spezie, ma in questo caso non è né l'una né l'altra. Né carne né pesce, si dice. I profumi stanno bene insieme, si combinano in una fragranza che è al tempo stesso fresca ed esotica. Ma che non riesce a soddisfarmi davvero.

Per quanto riguarda l'efficacia, non è un prodotto che promette effetti strabilianti sulla pelle, non è quello il suo scopo. Non vi farà la pelle più liscia, più morbida o più luminosa.
Ma per lavare, eccome se lava. Odore da capra post-jogging? Afrore di taleggio stagionato ventisei mesi? Tutto sparito. Il Dirty è un killer di fetore.

Quindi, lo promuovo. Se il voto al profumo è scarsino, si risolleva grazie alla funzionalità. E lo consiglio. Si, soprattutto ai ragazzi, ma se alla signorine piace la menta anche a loro, perché no.
E detto tra noi, vi svelo un segreto: anche le ragazze puzzano. Non lo dicono in giro, ma dopo un pomeriggio in palestra olezzano di stalla anche loro.
In conclusione, preferivo l'Era Glaciale, ma questo è un valido sostituto, anche se non è riuscito a ricavarsi un posticino tra i miei prodotti preferiti.

Cosa ci trovate dentro (esattamente):
Acqua (Aqua), Propylene Glycol, Olio di Colza; Olio di Cocco (Brassica napus; Cocos nucifera), Sodium Stearate, Sodium Lauryl Sulfate, Profumo (Parfum), Glicerina Vegetale (Glycerine), Olio Essenziale di Menta Verde (Mentha spicata), Olio Essenziale di Timo (Thymus zygis), Menthol Crystals, Sale (Sodium Chloride), EDTA, Tetrasodium Etidronate, Sodium Hydroxide, *Limonene, *Linalool, Methyl Ionone, Lustrini (Snowflake Lustre), Colore 77499, Colore 61570.

Quanto vi costa:
100 grammi € 6,95
200 grammi € 13,90
Non si scioglie facilmente e dura abbastanza a lungo, inoltre da ora in poi lo troverete a colpo sicuro in ogni negozio Lush. Secondo me 100 grammi sono più che sufficienti.

LUSH.IT  
date un'occhiata al sito della Lush, mi raccomando,
è tutta robbba bbbuona per voi e per l'ambiente!

James Rolfe

He's gonna take you back to the past~

 Ho scoperto questo individuo per caso, mentre cercavo qualche recensione di videogiochi sul TuTubo. Ed è stato ammmmore.
Quindi, vi parlerò di James Rolfe, un bizzarro tizio americano con il pallino dei videogiochi e del cinema.
Pubblica le sue recensioni sul web dal 2004 o giù di lì, e a modo suo è diventato una celebrità e ora insieme a qualche amico svalvolato quanto lui gestisce un sito ormai frequentatissimo.
Non tratta solo di videogiochi. Vi farò una panoramica di quello che vi aspetta se metterete il naso su cinemassacre.com. Senza dilungarmi troppo, che oggi sono pigro.

ANGRY VIDEO GAME NERD
E' la sua "serie" principale, che ad oggi conta più di 100 episodi, focalizzata su videogiochi datati. Prende il titolo dal personaggio di cui James veste i panni: un nerd incazzatissimo.
Si, perché la cosa che rende davvero spassose le recensioni è il fatto che per scelta lui va a scegliersi i titoli più orribili della sua libreria. A proposito, la sua passione per i videogiochi sfiora la mania: durante le riprese si possono vedere scaffali e scaffali colmi di titoli. Ha una collezione immensa che cresce sempre di più.
Comunque, James ad ogni episodio ci propone un gioco imbarazzante per la sua bruttezza: che si tratti di grafica, concept, gameplay o comandi scrausi, il nintendo Nerd infierirà senza pietà, regalandoci qualche spassoso intervallo nelle nostre grigie esistenze.
Parlando della realizzazione dei video, si può vedere un progressiva evoluzione della loro qualità: l'audio e la regia sono curati, sono presenti numerose scenette comiche inserite ad hoc, e gli effetti speciali, per quanto amatoriali, sono perfetti. Eh si, ci sono gli effetti speciali. James si ritroverà tra i piedi un ninja, Bugs Bunny, Spiderman e altro ancora. Per non parlare di Gesù Cristo.. anzi, di SuperMechaJesusChrist.
E considerando che il lavoro lo fa quasi tutto da solo, se la cava niente male.
Della serie sono usciti diversi DVD... e un film è in lavorazione (per questo ultimamente gli episodi vanno un po' a rilento).

Se volete vedere un tizio con una camicia bianca smadonnare contro videogiochi di Superman, Cappuccetto Rosso, Super Mario, Indiana Jones, Mosè, Pinguini Mutanti, Rocky... ecco, avete trovato quello che fa per voi.

BOARD JAMES
Il secondo progetto di James è basato sui giochi da tavolo. Non è spassoso quanto il Nerd, ma è godibilissimo, anche solo per vedere cosa tira fuori dal cappello e dire "ehi, ci giocavo anche io!".
Le puntate sono meno e molto più brevi, ma lo trovo comunque interessante. Anche qui non mancheranno i siparietti comici, che non guastano mai.
Uno degli episodi si può definire un piccolo cortometraggio horror/demenziale.. che volete di più dalla vita?

YOU KNOW WHAT'S BULLSHIT
Questi sono una serie di brevissimi video nei quali l'autore si sfoga contro qualsiasi cosa che lo irriti. Ed è talmente convinto e gasato che fa morire dal ridere. L'oggetto incriminato varia di volta in volta: lacci delle scarpe, centesimi, temperatura, stampanti, bagni a pagamento....

Queste sono le tre serie davvero degne di nota a parer mio, ma sul sito troverete anche altro, incluse diverse Top Ten (alcune anche senza troppo senso), recensioni di film (alcuni anche senza troppo senso) e un bel misto mare generale.
Quasi dimenticavo: i video sono in inglese senza sottotitoli. Per fortuna James ha una pronuncia abbastanza chiara e non è affatto difficile da capire.
E comunque vale la pena guardarlo anche solo per i faccioni che fa.

Kiotolife

L'ultima scoperta in fatto di pappagatti (e pappacani)

 Oggi volevo occuparmi un po' più approfonditamente di una marca di alimenti per cani e gatti che abbiamo scoperto io e una mia amica poco tempo fa: la Kiotolife.
La sua gatta è incredibilmente schizzinosa, disdegna il pesce in generale e il pollo. Peccato che siano componenti predominanti negli alimenti umidi per gatti.
Invece questa marca propone numerose alternative. Incuriosito, ne ho voluto sapere di più e mi sono cercato il loro sito ufficiale.

Subito, la Kiotolife ci promette alimenti:
  • senza OGM
  • senza coloranti
  • senza conservanti
  • prodotti con carni fresche
  • 100% italiani
  • con formulazione veterinaria
E mica è poco. Leggendo bene gli ingredienti, ho potuto constatare come effettivamente sia una marca di ottima qualità e dal prezzo contenuto, totalmente cruelty free, anche se poco nota.
Vi faccio un'analisi dei prodotti da mici che hanno in catalogo (per tutti i valori esatti e per vedere anche la linea per i cani, basta andare sul loro sito ufficiale http://www.kiotolife.eu/).

MONOPROTEICO
La linea principale per gatti adulti. Ogni gusto contiene proteine derivanti da un solo gruppo animale, facilitandone l'assimilazione e la digeribilità.
Le confezioni disponibili sono da 100, 200 e 400 grammi.
I dati parlano da se: è praticamente tutta ciccia buona. Le proteine contenute vanno dal 9% al 10,6% e i grassi non arrivano mai al 5%
  • Patè di anatra al naturale con fegatini - carne al 99%
  • Patè di coniglio al naturale con gamberetti - carne al 99%
  • Patè di pollo al naturale con fegatini - carne al 99%
  • Patè di vitello al naturale con spezzatino - carne al 99%
  • Pesce al naturale ricco di sogliola e calamari -  carne al 99%

PATE' DI CAMPAGNA
Anche questa è una linea "normale", preparata con carni fresche e altamente appetibile. Contiene un po' più grassi del monoproteico (arrivano fino al 7%), e proteine dall'8% al 9,6%.
A quanto ho visto, è disponibile solo in lattine grandi.
  • Patè con coniglio e anatra - carne al 78% 
  • Patè con pollo e selvaggina - carne al 76%
  • Patè con quaglia e fegatini - carne al 69%
  • Patè con tonno e gamberetti - carne al 70%
  • Patè con trota e calamari - carne al 70%
  • Patè con vitello e calamari - carne al 70%

Oltre alle linee standard, è presente una linea chiamata PRE-EVENT, per gatti (non c'è ancora quella per cani) con determinati problemi. Sono comunque estremamente appetibili.

HARIBALL
Una linea specifica per gatti a pelo lungo che tendono a sviluppare palle di pelo (immaginatevi un persiano quanto pelo ingurgita quando si fa le pulizie).
Per questo la linea contiene cereali, tengono pulito l'intestino. L'apporto proteico è modesto (8-9%).
  • Con pollo - carne al 26%
  • Con sogliola - carne al 55%

URI-CAT
Linea per gatti che hanno problemi a fare la plin-plin o che non riescono a trattenere la suddetta. Contiene metionina come acidificante e cardo mariano, per la protezione del fegato. Le proteine si aggirano sul 9%.
  • Con pollo - carne al 26%
  • Con sogliola - carne al 55%

STERILIZZATI
Linea per gli esemplari che, dopo sterilizzati, tendono al sovrappeso. Contiene lecitina come stabilizzante del colesteolo e taurina (indispensabile al gatto per il buon funzionamento di cuore e vista). H un buon apporto proteico, intorno al 9/10% e pochi grassi, solo il 3%.
  • Branzino e calamari - carne al 50%
  • Con pollo - carne al 50%
  • Quaglia e anatra - carne al 52%
  • Tacchino e sogliola - carne al 55%
  • Vitello e prosciutto - carne al 55%

SENSITIVE

Linea per gatti con problemi digestivi. Contiene olio di riso come ulteriore ingrediente che facilita la digestione. Le proteine sono sempre sul 10%, è leggermente più grasso dei prodotti per gatti sterilizzati, ma comunque i grassi contenuto non superano il 4%.
  • Anatra - carne al 50%
  • Quaglia - carne al 50%

OMOGENEIZZATO
Linea specifica per gatti con problema di masticazione, ovvero gattini ed esemplari anziani. I prodotti per gattini hanno un apporto proteico che sale fino all'11%, e grassi che oscillano tra il 5% e il 6%. I prodotti senior invece pur avendo circa le stesse proteine, contengono meno grassi.
  • Kitten con pollo - carne al 26%
  • Kitten con pesce - carne al 50%
  • Kitten con vitello - carne al 26%
  • Senior con pollo - carne al 26%
  • Senior con pesce bianco - carne al 50%

Ricordiamoci che un alimento umido, per quanto indicato come "completo", non avrà mai l'apporto proteico di uno secco, quindi il mio consiglio è di usarlo come "integrante" in una dieta prevalentemente a base di crocchi!

Vellutata di funghi

Pappa buona quando fuori fa freddo
 Oggi si torna in cucina, con una ricetta che ho preparato pochi giorni fa per la mia ragazza, che deve mangiare meno schifezze.
Non è uno di quei piatti ultra light, contiene panna e burro, ma non vi ucciderà di sicuro il fegato eh.
Dato che fa freddino, la sera viene voglia di mangiare qualcosa che scaldi la pancia. Ho optato per una vellutata di funghi, un po' improvvisata a dire il vero, ma che è venuta più che buona.

Ingredienti per 4 persone (o per due divoratori di funghi)
  • 400 grammi di funghi
  • 80 grammi di misto per soffritto
  • 60 grammi di burro
  • 50 grammi di fromaggio
  • Una confezione piccola di panna da cucina
  • Mezzo litro di brodo vegetale
  • Latte
  • Sale
Per quanto riguarda i funghi, avete un'ampia scelta. Io ho usato dei piopparelli freschi, che hanno reso la vellutata molto saporita. Con i porcini e i finfarli si ottiene un effetto simile, un piatto rustico e dal sapore deciso, scegliendo degli champignon o prataioli il gusto sarà più delicato, i chiodini la renderanno più pungente, i gallinacci più dolce (ma sconsiglio di usare i gallinacci da soli). Nulla vi vieta di fare un bel misto!
Lavate bene i funghi e affettateli più finemente possibile.
In una pentola, sciogliete il burro e aggiungete il misto da soffritto, facendolo rosolare per un paio di minuti. Aggiungete i funghi e continuate la cottura per 5 minuti. A questo punto, aggiungete il brodo e un goccio di latte, tenete il fuoco medio e lasciate sobbollire per almeno 20 minuti. Non abbandonate la pentola a sè stessa, mescolate ogni tanto e state attenti che nulla si attacchi alla pentola, a meno che non vogliate un fantastico retrogusto di bruciato.
Se una ventina di minuti non dovessero bastare, continuate: i funghi devono risultare morbidi e il brodo deve consumarsi abbastanza.
Dateci un'assaggiata e aggiustate di sale.
A questo punto, spegnete il fuoco, armatevi di frullatore ad immersione e riducete tutto in poltiglia. Prendetevi tutto il tempo che vi serve, più frullate e meglio è.
Mettete di nuovo sul fornello, a fuoco basso, aggiungete la panna e il formaggio grattuggiato. Potete usare il formaggio che più vi piace, dal pecorino, al parmigiano, al taleggio fatto a pezzettini.
Continuate finché non inizia di nuovo a sobbollire, cuocete per 10 minuti continuando a mescolare e togliete di nuovo dal fuoco. A questo punto, dateci un'altra frullata per rendere tutto più spumoso e servite la vostra vellutata calda, possibilmente accompagnata con del pane tostato e un filo di olio extravergine a crudo.
E' eccellente anche da servire come intingolo per la cacciagione e le carni in generale, con la polenta, e, se vi sentite particolarmente estrosi, con il salmone.

Ci vuole un po' di tempo, più che altro per pulire a dovere i funghi, ma non è affatto una ricetta complessa.
Buon appetito!