10,000 Cupcakes

Originale, divertente e coloratissimo
In media non recensisco libri di cucina perché, diciamocelo, cosa dovrei recensire? Le ricette? L'impaginato? La grafica? Non credo che interessi a molti.
E invece oggi farò un'eccezione, parlandovi un po' di un libricino che ho regalato alla mia ragazza per Natale.
Le piace cucinare, ma non essendo proprio un'esperta, ai fornelli, cercavo qualcosa che contenesse ricette semplici, divertenti e che non desse nulla per scontato. E magari che fosse colorato e simpatico (un libro di cucina fa piacere, ma se non è in stile "le ricette della nonna" è decisamente meglio).
Mi sono deciso per un libro dedicato ai dolci, e curiosando in libreria ne ho scartati un bel po'. Alcuni troppo scontati, alcuni troppo complessi, altri poco esplicativi, altri le cui ricette richiedevano ingredienti di difficile reperibilità.
Infine sono approdato a "10.000 Cupcakes".

Che dire di questo libretto? Che è un perfetto regalo sia per i principianti che per gente più esperta.
L'introduzione è breve e spiega chiaramente tutti gli attrezzi di cui abbiamo bisogno per la preparazione dei cupcakes: non serve molto in realtà, ma sapere già cosa ci occorre ci metterà subito nella condizione di sperimentare qualsiasi ricetta presente nel libro.
Le preparazioni proposte sono varie, coloratissime e a diversi livelli di difficoltà: da una base classica con ingredienti comunissimi spazia a cosette più sfiziose includendo essenze di fiori, semi di papavero, carote, zucca e altro ancora. Ogni tanto viene richiesto qualche ingrediente un po' più difficile da reperire, come la farina autolievitante o lo sciroppo di mela, ma in genere sono tutte cose che si possono trovare con facilità, specialmente nei supermercati ben forniti.

Ed ecco cosa lo rende unico: l'impaginato
Ma questo libro contiene davvero diecimila ricette? Bè, no.
Falsa pubblicità?
Assolutamente no.
La cosa più simpatica e innovativa del manuale è l'impaginato. Le pagine, rilegate con gli anelli, sono divise orizzontalmente in tre parti, che potremo sfogliare indipendentemente l'una dall'altra.
Nella sezione inferiore abbiamo le ricette per le basi, in quella di mezzo le creme e le glasse, e in quella superiore le decorazioni (o topping).
In questo modo possiamo combinare a piacimento le tre parti, che contengono 23 ricette ciascuna, creando appunto circa diecimila ricette diverse.
Questa impaginazione, insieme alla grafica coloratissima che combina illustrazioni e fotografie, rende questo manualetto unico. E' un piacere per gli occhi anche solo da sfogliare.
La copertina rigida e le pagine plastificate spesse e robuste lo rendono pratico da maneggiare e garantiscono una buona durate nel tempo. Non vi si sfascerà in tre giorni, insomma, a meno che non abbiate il tocco delicato di Godzilla.
Insomma, è un libro spiritoso, divertente e completo: sia che siate alle prime armi, sia che siate alla ricerca di nuove varianti alle vostre ricette, ve lo consiglio caldamente.

New year cocktails

Pronti a brindare?
E' passato Natale, e si avvicina Capodanno. E in media, se Natale si passa in modo più o meno sobrio con i parenti, a Capodanno si beve e si festeggia.
Se organizzate una festicciola, avere dei cocktail da offrire agli ospiti non fa mai male. Quindi, anche quest'anno vi propongo una selezione di drink per stare in compagnia. a differenza dell'anno scorso, però, voglio fare qualcosa di diverso.
Se non abbiamo qualcuno che si occupa dei cocktail, finiremo con l'essere perennemente impegnati a prepararli, e ci toglieremo gran parte del divertimento.
Per evitare questo inconveniente, i drink che vi voglio proporre sono divisi "a tema", a seconda dell'atmosfera che volete dare alla festa, a gruppi di tre. Per avere un po' di varietà, restare in tema con la serata e comunque non disperarsi per stare sempre appresso a bottiglie e bicchieri. Ho accuratamente evitati i pestati, come Mojito & co. che portano via decisamente troppo tempo.


Raffinata

Per chi vuole fare bella figura proponendo agli ospiti cocktail classici, amabili e non eccessivamente alcolici, da sorseggiare durante tutta la serata.
Cosmopolitan
  • 45ml di vodka lemon
  • 15ml di Cointreau
  • 30ml di cusso al mirtillo
  • 7ml di succo di limone
Shakerate gli ingredienti con abbondante ghiaccio e filtrate in una coppa martini. Volendo, guarnite con una scorzetta di limone.

Chocotini
  • 60ml di vodka
  • 30ml di créme de cacao bianca
  • Polvere e scaglie di cacao
Versate un po' di créme de cacao in un piattino, e posateci sopra una coppa martini capovolta, per bagnane il bordo, quindi ripetete l'operazione intingendola ora nel cacao, "brinando" così il bordo del bicchiere.
Mettete gli alcolici in uno shaker con ghiaccio, shakerate energicamente e filtrate nella coppetta. Se volete guarnite con scagliette di cioccolato.

Kir royale
  • Mezzo cucchiaino di créme de cassis
  • Prosecco o champagne
  • Un lampone o una mora
Mettete il frutto in una flùte e versateci sopra il cassis. Aggiungete prosecco o champagne fino a riempire il bicchiere, versandolo delicatamente in modo che il fondo del cocktail rimanga più scuro.


Formale
Per un cenone un po' serioso, con ospiti in smoking e vestito, poco casino e all'insegna delle buone maniere.
Martini
  • 60ml di gin
  • 15ml di vermouth dry
  • Oliva
Mettere gli ingredienti nel mixing glass con moltissimo ghiaccio,mescolare e filtrare in una coppa martini ben fredda. Guarnire con l'oliva.

Bellini
  • 30ml di succo alla pesca
  • Prosecco o champagne
  • Un cucchiaino di distillato alla pesca (opzionale)
Versate il succo ed eventualmente il distillato in una flùte molto fredda e aggiungete delicatamente lo champagne o il prosecco.

Continental
  • 60ml di rum bianco
  • 7 ml di crème de menthe
  • 15ml di succo di limone
  • Mezzo cucchiaino di sciroppo di zucchero
  • Scorza di limone
Mettete gli ingredienti nello shaker con molto ghiaccio e shakerate energicamente. Filtrate in una coppa martini ghiacciata e guarnite con la scorza di limone.


Allegra
Per una festa con tanta musica, invitati giovani e voglia di stare insieme, con questi cocktail si va sempre sul sicuro.
Sex on the beach
  • 60ml di vodka alla pesca
  • 90ml di succo d'arancia rossa
  • 60ml di succo di mirtillo
  • Ciliegie al maraschino e/o fettina d'arancia
Ci sono tantissime versioni di questo cocktail, io ve ne propongo una leggermente più leggera rispetto all'originale (che prevede vodka liscia e distillato di pesca), e preferisco l'arancia rossa perché gli dà un colore decisamente più appetitoso.
Versate gli ingredienti in un higball riempito di ghiaccio a cubetti, mescolate bene e guarnite con una fettina di arancia e/o con una coppia di ciliegie.

Tequila sunrise
  • 45ml di tequila bianca
  • Succo d'arancia gialla
  • 15ml di granatina
Riempite un highball di ghiaccio e versate la tequila. Aggiungete succo di arancia fino quasi a riempire il bicchiere, quindi aggiungete la granatina delicatamente, in modo che crei un "effetto tramonto".
Dato che fa freddo, vi consiglio di tenere la bottiglia di granatina sul termosifone per un po', in modo che risulti molto fluida (se lo sciroppo è troppo freddo si raddensa e va solo a depositarsi sul fondo).

Pina Colada
  • 60ml di rum bianco o oro
  • 60ml di batida de coco o crema di cocco
  • 180ml di succo d'ananas
  • Pezzetti di ananas o ciliegie al maraschino
Mettete gli ingredienti nello shaker e agitate con molta energia, per rendere il cocktail spumoso. Filtrate in un bicchiere da vino rosso riempito di ghiaccio a cubetti, e guarnite con uno spiedino di pezzetti di ananas e ciliegie.


Rilassata

Per quelli che aspetteranno l'anno nuovo rannicchiati sul divano guardando un film, o hanno in mente un programma tranquillo e vogliono concedersi un cocktail dolce insieme al dessert.

Snow Bunny
  • 45ml di Cointreau
  • Cioccolata bollente
Versate il Cointreau in una "mug" o un bicchiere da Irish Coffee, aggiungete la cioccolata fino a riempirlo, mescolate bene, guarnite con della panna montata e servite.

Gorilla Tit
  • 20ml di rum scuro
  • 20ml di bourbon
  • 20ml di liquore al caffè
Riempite un bicchiere old fashion di ghiaccio a cubetti, versate tutti gli ingredienti e mescolate brevemente.

Chocolate Almond
  • 45ml di amaretto
  • 45ml di Bailey's Irish Cream
  • 45ml di créme de cacao scura
Mettete gli ingredienti nello shaker con ghiaccio, shakerate e filtrate in un old fashion riempito di ghiaccio a cubetti. Se volete, guarnite con un fiocchetto di panna montata.


Informale

Per un Capodanno tra amici, da passare bevendo cocktail semplici e freschi, da preparare in un attimo.
Screwdriver
  • 60ml di vodka
  • Succo di arancia
  • Fettina di arancia
Versate gli ingredienti in un highball riempito di ghiaccio a cubetti, dateci una mescolata, guarnite con qualche fetta d'arancia e servite.

Scivolo
  • 60ml di vodka alla fragola
  • Lemonsoda
Versate la vodka in un highball riempito di ghiaccio a cubetti. Aggiungete la lemonsoda fino a riempire il bicchiere e servite.

Cuba Libre
  • 60ml di rum bianco
  • 30ml di succo di lime
  • Coca cola
Versate rum e lime in un highball riempito di ghiaccio a cubetti e mescolate. Aggiungete la cola fino a riempirlo e servite.


Rustica

Se avete intenzione di passere il Capodanno tra amici a mangiare cotechino, funghi e polenta, questo trio non vi deluderà.
Spritz
  • 1/3 di vino bianco fermo o Prosecco
  • 1/3 di Aperol, Campai o Select
  • 1/3 di soda, seltz o acqua frizzante
Ne esistono tantissime varianti, quindi fatelo come preferite!
Versate gli ingredienti in un doppio old fashion con tre o quattro cubetti di ghiaccio, guarnite con un'oliva o una scorzetta d'arancia e servite. Per uno spritz "alla padovana", aggiungete un goccio di gin.

Vodka tonic
  • 60ml di vodka
  • Acqua tonica
Versate la vodka in un higball riempito di ghiaccio a cubetti. Aggiungete acqua tonica fino a riempirlo, guarnite con una o due fettine di limone.

Radler
  • 1/2 di birra chiara
  • 1/2 di lemonsoda
Versate gli ingredienti ben freddi in un boccale e godetevela. Più semplice di così si muore. Ottimo con le birre Weiss e le birre bianche (provate con la Franziskaner o la Hoegaarden).

E questo è tutto! Scegliete il tema che vi aggrada di più, divertitevi, e iniziate l'anno nuovo con i soliti buoni propositi che vi dimenticherete entro febbraio.

Io e te

Un po' serio e un po' allegro, ecco a voi il sapone bipolare

 Con il post di oggi concludo le recensioni dei prodotti Lush esclusivi, che dopo le feste non troveremo più. Devo saltare anche il "Bella Sbronza" purtroppo: mi piace un sacco ma è già esaurito.
Oggi vi parlo di un prodotto un po' particolare, il sapone "Io e Te": venduto a fette rosa o bianche, possiamo scegliere noi quello che ci aggrada di più.
Ne sento parlare sempre poco, e anche in negozio non me lo hanno mai proposto, sono andato a ficcanasare io. Peccato, perché ora vi spiegherò tutti i motivi per i quali secondo me è un prodotto eccellente.

Lush ci dice:
Come la vita di coppia, questo sapone è pieno di dolci sorprese (ma non litiga mai). Il suo lato intrigante è proprio quello di essere fatto di due personalità molto diverse ma complementari: il bianco dalle note rinfrescanti di legno e menta, il rosa più esuberante con le sue note dolci e cioccolatose. Si possono usare combinate oppure separatamente (non c’è bisogno di fare sempre tutto insieme!).
Partiamo da quello bianco, che è quello che preferisco.
Ha un profumo delicato di menta e legno, che dà la prima impressione di un sapone elegante e semplice. E' un profumo discreto, che resta tale anche in doccia: si fa leggermente più intenso, risvegliando il cervello con le note di menta, ma non tanto da dare i brividi (si sa, sotto l'inverno la menta non è proprio il massimo, l'ultima cosa di cui si va in cerca è di rinfrescarsi). Questo grazie ad una nota dolce un po' nascosta, ma sempre presente, di cioccolato (sniffate bene e la sentirete anche voi).
Una volta usciti dalla doccia, la fragranza che resta sulla pelle vira più sul legno, rendendolo un sapone più che adatto ai maschietti. E' comunque un profumo che chi vi sta intorno potrà sentire solo se vi appiccicherà il naso addosso.
Ha una consistenza media e purtroppo si consuma abbastanza in fretta, soprattutto se avete la tendenza, come me, a fare docce bollenti. Se volete ottenere una profumazione più intensa non usatelo sotto il getto d'acqua, bensì bagnatelo e strofinatelo con energia sulla pelle asciutta o umida (non otterrete comunque molta schiuma).
Come effetti devo dire che toglie bene gli odori e lascia la pelle morbida, ma non è spettacolare. E' ottimo per la doccia mattutina (o per lavarsi il viso, visto che non ha un'azione aggressiva), e mi sento di sconsigliarlo solo a chi ha la pelle molto secca, visto che ha una leggera azione astringente. Se amate le cose semplici fateci un pensierino. Tutto, dal colore alla fragranza, rendono questo prodotto un perfetto appartenente alla categoria dei "semplici ed efficaci", che io apprezzo sempre.

Passiamo ora alla controparte rosa.
A partire dal profumo, è un sapone decisamente più femminile. Dico "più femminile" e non "femminile" in assoluto, perché nonostante tutto il profumo di cioccolato non è invadente come mi aspettavo.
Questo sapone sà un po' di cioccolato, un po' di zucchero, un po' di menta, proprio come quello bianco che dietro al profumo mentolato nasconde un nota cioccolatosa.
Questa punta fresca contribuisce a smorzare il profumo dolce, rendendolo amabile ma non esagerato o stucchevole. Come per quello bianco, la profumazione è discreta insomma.
Sotto la doccia resta tale, diffondendo un piacevole odore di cioccolato, che addolcisce un po' l'umore e lo spirito senza stomacarci. Sulla pelle resta un vago odore dolcioso, che permane davvero a lungo, ma che potrà sentire, anche in questo caso, solo chi ci piazzerà il naso a pochi centimetri di distanza.
Lo trovo più femminile non solo per il profumo, ma anche perché, a quanto ho constatato, toglie meno gli odori. Ha la stessa consistenza della controparte bianca, e come sempre, per un profumo più intenso, non usatelo direttamente sotto l'acqua. L'ho trovato più delicato e meno astringente, quindi in questo caso è adatto davvero a tutti.
Visto che è dolce ma non ha un profumo avvolgente, va benissimo anche usato al mattino, non vi manderà in coma, ma dà il suo meglio alla sera, quando siamo pronti a rilassarci sotto alle coperte dopo la doccia.

Nel complesso penso che sia una coppia di prodotti decisamente sottovalutata: sono entrambi piacevolissimi. Il bianco un po' più serioso, quello rosa più allegro, ma entrambi con delle caratteristiche, alla fin fine, molto simili.
Sono ideali per giocare un po' in due sotto la doccia senza venire storditi da fragranze invadenti o eccessive... e, usati insieme, creano un fantastico effetto "after eight", mescolando il profumo del cioccolato e quello della menta in un mix irresistibile.
Insomma, provatelo. E se vi piace fatene scorta, perché tra un po' non se ne troverà più!

L'INCI è unico e comprende gli ingredienti di entrambi i saponi, perché in origine viene prodotto un unico "cilindro" di sapone, rosa e bianco, che viene poi tagliato a fette. E devo ire che è un INCI davvero buono. Molti degli ingredienti sintetici sono comunque a basso impatto ambientale. Troviamo i soliti allergeni del profumo in fondo alla lista e il colorante per la parte rosa. Pe il resto sono ingredienti ottimi (del propylene glycol in rosso probabilmente parlerò in seguito in un post dedicato, visto che ricevo spesso richieste di come mai un ingrediente "a bollino rosso" si trovi così in alto nell'INCI di molti prodotti Lush).

Cosa ci trovate dentro (esattamente):
Acqua (Aqua) - doppio verde
Propylene Glycol - rosso
Olio di Colza (Brassica napus) - doppio verde
Olio di Cocco (Cocos nucifera) - doppio verde
Sodium Lauryl Sulfate - verde
Sodium Stearate - doppio verde

Profumo (Parfum)
Olio Essenziale di Menta Piperita (Mentha piperita) - doppio verde
Essenza Assoluta di Cacao (Theobroma cacao) - doppio verde
Olio Essenziale di Cedro Cinese (Cupressus funebris) - doppio verde
Olio Essenziale di Cipresso (Cupressus sempervirens) - doppio verde
Glicerina Vegetale (Glycerine) - doppio verde
Sodium Chloride - doppio verde

EDTA - doppio rosso
Tetrasodium Etidronate - verde
Sodium Hydroxide - doppio verde

Citronellol - giallo
Limonene - giallo
Linalool - giallo

Diossido di Titanio (Titanium Dioxide) - doppio verde
CI 17200 - rosso


Quanto vi costa:
Panetto da 100g  € 5,95
Panetto da 200g  € 11,90


LUSH.IT  
date un'occhiata al sito della Lush, mi raccomando,
è tutta robbba bbbuona per voi e per l'ambiente!

Fate voi (gel doccia)

Gaio gaissimo che più gaio non si può
 E ora vi recensisco un gel doccia Lush che sinceramente mi vergogno di aver provato. Posso solo dire che l'ha preso la mia ragazza e, spinto dalla mia solita curiosità morbosa e malsana, l'ho provato anche io.
Profuma di fragola, è vergognosamente rosa e rappresenta la cosa meno virile che possiate immaginarvi: si tratta del Fate Voi, il corrispettivo in gel dell'omonimo sapone, esclusiva invernale imbarazzantemente gaia.

Lush ci dice:
C’era una volta una fata tutta piena di tulle, nastri e accessori di plastica rosa (riciclata).
Una notte, mentre volava tra stelle e fiocchi di neve, perse quota e si ruppe un tacco in un rocambolesco atterraggio. Si rifugiò da Lush dove fu coccolata, riparata e profumata. Da allora, ogni anno ci manda per Natale questo gel doccia dolcissimo e pieno di lustrini magici... Fate bene se fate scorta!
Appena aprite la bottiglietta, il vostro bagno verrà invaso da un profumo di fragola che è quanto di più vicino all'odore della gomma da masticare possiate immaginare. Dopo una sniffata di questo odore dolcissimo, avvolgente ed invasivo,  quasi ci si stupisce che il gel doccia non sia appiccicoso come il caramello.
Se non vi piace questo genere di profumi stateci alla larga: sebbene dopo la doccia non sia particolarmente persistente, continuerà a farsi sentire per un po'.
Personalmente non vado matto per gli aromi dolci, ma in genere li tollero: questo è troppo anche per me. La mia ragazza invece, che è pressoché zucchero-dipendente, se ne è innamorata.
Come effetto, non posso dire nulla di male, ma non dà nemmeno risultati eclatanti: insomma, senza infamia né lode. Per lavare lava, e se non toglie perfettamente gli odori più molesti, li maschera con il profumo intenso. Non ha proprietà particolari e non fa gridare al miracolo sotto nessun aspetto.
E' evidente, visto il colore, il profumo, la non eccezionale capacità detergente, che si tratta di un prodotto dedicato alle signorine. E devo dire la verità: vista la bomba dolciosa che scatena in doccia e l'abbondantissima schiuma, è un ottimo prodotto per coccolarsi un po' e rifugiarsi in un angolino di mondo dove tutto è rosa, zuccheroso, non esistono problemi e tutti quanti hanno il diabete.
Lo sconsiglio ai maschietti in generale (profumare di gomma da masticare non è proprio il massimo della virilità), e a chi ha la pelle particolarmente sensibile alle sostanze chimiche, visto che, purtroppo, questo gel da doccia di naturale ha pochino, e molti ingredienti sono abbastanza aggressivi. Lo so, rispetto a molte altre cosette Lush cosa decisamente poco, ma il motivo c'è.
Insomma, se volete farvi un regalo dolcioso e profumoso una tantum, può andare bene, ma ci sono tanti altri prodotti altrettanto dolci e profumati che valgono ben di più.

Come già detto, l'INCI del prodotto non mi entusiasma troppo. E' un gel in gran parte sintetico e pieno di ingredienti che non sono proprio il massimo (comunque meglio di tanti alti prodotti commerciali che affollano gli scaffali dei supermercati). Se vi piace il profumo, optate piuttosto per l'omonimo sapone!

Cosa ci trovate dentro (esattamente):
Acqua (Aqua) - doppio verde
Sodium Laureth Sulfate - giallo
Sodium Cocoamphoacetate - verde
Propylene Glycol - rosso
Lauryl Betaine - doppio verde
Profumo (Parfum)
Acido Lattico (Lactic acid) - doppio verde
Muschio Sintetico (Synthetic musk) - giallo
Diossido di Titanio (Titanium dioxide) - doppio verde
Brillantini Iridescenti (Polyethylene terephthalate) - giallo
Methyl Ionone - giallo
Benzyl Benzoate - giallo

CI.45410 - rosso
CI.45380 - rosso

Methylparaben - verde


Quanto vi costa:
Bottiglietta da 100g - € 6,50
Bottiglia da 250g - € 11,95
Bottiglione da 500g - € 21,95



LUSH.IT  
date un'occhiata al sito della Lush, mi raccomando,
è tutta robbba bbbuona per voi e per l'ambiente!

Cherubini a fior di pelle

Il rotolone natalizio con mandorle, brandy e mirtilli

Ok, ho avuto da fare e ho accumulato un bel po' di arretrati. Ora aspettatevi una sfilza di recensioni Lush sulle esclusive invernali (per chi non le avesse ancora provate site ancora in tempo!).
Cominciamo con "Cherubini a fior di pelle"

Lush ci dice:
Cugini degli Angeli a fior di pelle, i Cherubini arrivano solo d’inverno portando con se il meglio per combattere i danni del freddo. Detergono la pelle con una base esfoliante di mandorle finemente tritate e caolino, e per nutrirla usano mirtilli rossi, noci, brandy e alghe nori, che contengono il 48% di proteine e più vitamina A delle carote, oltre ad un sacco di minerali vari. È praticamente celestiale!
Questo detergente ha un profumo delicato di mandorle e frutta secca che, da quello che ho visto, piace quasi a tutti, con un tocco di brandy che gli conferisce un carattere più caldo e natalizio. Dopo il risciacquo non resta comunque sulla pelle, o meglio, resta un aroma talmente impercettibile e neutro che non dà assolutamente fastidio (ottimo, visto che è un prodotto per il viso).
Grazie all'argilla e alle mandorle tritate ha una consistenza piacevolmente granulosa, ma lo scrub è davvero leggero, il che lo rende adatto anche a chi ha la pelle un po' delicata.
E' ricco di sostanze nutrienti e lascia sulla pelle una leggera patina, che protegge il viso in queste giornate fredde, ed aiuta a lenire eventuali arrossamenti, se già li avete, o a prevenire che vi spuntino fuori.
Il prodotto in sè è ottimo, ma lo sconsiglio a chi ha una pelle "agli estremi", ovvero troppo delicata o troppo grassa. Ai primi perché ha comunque un'azione esfoliante che potrebbe dare fastidio (optate piuttosto per un detergente liquido seguito da una crema protettiva), ai secondi perché Cherubini a Fior di Pelle, come già detto, è molto nutriente, fin troppo per quelli che hanno la sfortuna di avere una pelle untuosa (provate qualcosa di più specifico, come il Fresh Farmacy o il Nero per Caso).
Per le pelli normali, miste, secche, mediamente grasse o solo tendenzialmente delicate invece è più che adatto: pulisce per bene il viso senza essere troppo aggressivo, ripara i danni del freddo e ci dà una protezione adeguata prima di avventurarci fuori casa. Insomma, rende la pelle morbida e compatta, combatte i rossori e le screpolature e pulisce bene a fondo, aiutando anche contro i brufoletti e i punti neri (il che è sempre gradito, anche se Cherubini a Fior di Pelle non è nato come detergente antibrufolame).
Come per tutti i detergenti e maschere, consiglio caldamente di utilizzarlo dopo la doccia, o dopo essersi sciacquati la faccia con acqua molto calda, in modo da avere i pori della pelle ben dilatati e pronti per essere puliti a fondo (nonché più propensi ad assorbire tutte le sostanze benefiche del prodotto).
Tamponatevi il viso con un asciugamano per avere la pelle umida, prendete un po' di prodotto, bagnatelo un po' e strofinatelo sulla pelle, insistendo di più sulle zone grasse (mento, naso e fronte, siate più delicati sugli zigomi). Quanto a lungo e con quanta energia sfregare decidetelo voi in base alla vostra pelle: più impegno ci mettete e più sarà efficace lo scrub. Per avere il massimo dell'effetto rimpolpante invece, lasciate in posa un minuto o due prima di sciacquare.
Consiglio di usarlo la mattina, prima di uscire di casa, per starcene ben protetti per tutto il giorno. Ma fa la sua figura anche usato la sera, ovviamente, soprattutto se siete arrossati e scorticati dal freddo.
Visto il profumo neutro, lo consiglio anche ai maschietti: è fantastico per evitare che i peli della barba vadano ad incarnirsi. Sempre per il motivo peluria incarnita, le signorine possono benissimo usarlo anche sulle gambe, dopo la depilazione.
Un must delle festività invernali che è sempre un piacere tornare ad usare.

Come se non bastasse, l'INCI è sorprendentemente buono. Quasi tutta roba naturale e fresca, ad eccezione degli allergeni in fondo alla lista. E quello strano "candy pine tree" che non riesco a capire cosa sia.

Cosa ci trovate dentro (esattamente):
Mandorle Tritate (Prunus dulcis) - doppio verde
Caolino (Kaolin) - doppio verde
Glicerina Vegetale (Glycerine) - doppio verde
Mandarini Satsuma Freschi (Citrus reticulata) - doppio verde
Miritilli Rossi Disidratati (Vaccinium macrocarpon) - doppio verde
Burro di Cacao (Theobroma cacao) - doppio verde

Brandy
Olio Essenziale di Mandorle (Prunus dulcis) - doppio verde
Oli Essenziale di Vetivert (Vetiveria zizanoides) - doppio verde
Olio Essenziale di Legno di Cedro (Juniperus virginiana) - doppio verde

Linalool - giallo
Cinnamal - rosso
Profumo (Parfum)
Alghe Nori (Algae) - doppio verde
Pino di Zucchero (Candy Pine Tree)


Quanto vi costa
Barattolino da 100g - € 10,95


LUSH.IT  
date un'occhiata al sito della Lush, mi raccomando,
è tutta robbba bbbuona per voi e per l'ambiente!

Luna Park

Benvenuti nella vita di Luna
Con questo freddo e con le nevicate sporadiche sto lentamente ma inesorabilmente andando in letargo. E non ho voglia di pensare, di fare, di sforzarmi. Nemmeno con le letture.
Così stasera propongo anche a voi qualcosa di semplice, leggero e dal sapore familiare.
Si tratta di un fumetto coreano dell'autrice Hong In-Hye molto diverso dalla maggior parte dei titoli orientali presenti sul mercato.
In questo volume unico dallo stile grafico davvero particolare non ci viene raccontata una storia.
Non ci sono azione, non è un dramma, non ci sono intrecci amorosi, relazioni, mistero e non parla nemmeno di sport.
Non ha una trama con un inizio, uno svolgimento e una fine.
Non ha un genere vero e proprio.
Luna è in quella fase della vita un po' critica in cui non sei più un adolescente, ma non sei ancora un adulto. Ha venticinque anni, lavora ma vive ancora con i suoi. E' freddolosa, ama le ferie, ha un criceto, è convinta di essere un animale carnivoro, si sente influenzata troppo da sua madre, è piuttosto timida. Spesso si considera uno sfilatino, con una bella costa dura che la difende da qualsiasi attacco, ma alle volte si sente un po' come un bignè: la pasta morbida riesce a stento a proteggere la crema del ripieno.
Tra dubbi, piccole gioie, sbalzi emotivi, incertezze, tentativi andati a vuoto, piccoli e grandi successi, fortuna e sfortuna, la vita di Luna continua tranquilla e spesso un po' monotona. Come la vita di chiunque altro.
Si potrebbe definire uno "slice of life" come genere, ovvero una storia che parla di vita, ma non è del tutto corretto, in quanto, come già detto,non ha una trama vera e propria.
Luna è semplicemente l'alter ego dell'autrice e nel corso delle 210 pagine del volume impareremo a conoscerla bene. Infatti il fumetto è strutturato come un vero e proprio diario (con tanto di date nell'intestazione della pagina); questo perché si tratta di una raccolta di strisce che l'autrice pubblica regolarmente sul suo blog (nello specifico, contiene tutte le strisce del 2006).
Attraverso Luna viviamo ad ogni pagina un piccolo episodio quotidiano, una riflessione, una lamentela, un'emozione condensata in pochissime vignette: strisce di una sola facciata, con tre o quattro riquadri, che solo raramente occupano due facciate.
Le emozioni e le situazioni, così condensate, risultano vivide ed efficaci, presentandosi con una forza inaspettata per un prodotto tanto semplice. Ma è proprio la semplicità che ci permette, da iniziali spettatori, ad entrare nel mondo di Luna in pochi minuti, a immedesimarci in lei e a rivivere episodi del nostro quotidiano attraverso la lettura.
E' fin troppo facile immedesimarsi nella protagonista (ovviamente più semplice per le signorine) e le strisce ci ricorderanno spesso e volentieri la nostra vita, bella o brutta che sia. Perché nonostante lo stile coloratissimo e allego, questo piccolo diario non è tutto rose e fiori: ci sono alti e bassi, momenti di sconforto e malinconia.
Ed è questa la vera forza del volumetto: è incredibilmente reale. La protagonista è lontana da qualsiasi stereotipo e le emozioni che prova sono autentiche, tangibili, umane. Luna è una persona normalissima, con un lavoretto non proprio soddisfacente ma che è meglio di niente, con un sacco di dubbi circa il futuro, che cerca di affrontare la vita con ottimismo ma che ogni tanto crolla inesorabilmente. Ma si riprende pure e tira avanti un altro po'.
Lo stile di disegno può far storcere il naso agli appassionati del manga classico: stilizzato e superdeformed sembra quasi realizzato in vettoriale. Ma dopo poche pagine di lettura ci si rende conto che non c'è stile migliore per questo fumetto. si amalgama perfettamente con le atmosfere e i temi presentati: è semplice, immediato ed espressivo. Il volume è interamente a colori, e questo aggiunge quel tocco di personalità senza il quale questo tipo di disegno renderebbe la metà.
Lo consiglio caldamente, ma non a tutti.
Essendo il diario di una ragazza in cane ed ossa, è molto più vicino alla sensibilità femminile, e i maschietti potrebbero trovarlo noioso o inconcludente. D'altro canto sarebbe una bella occasione per sbirciare dentro la testa di una ragazza e vedere davvero come pensa (ci sono tante altre cose a cui pensare oltre al trucco e ai vestiti, nell'incomprensibile universo femminile).
Oltre a questo, secondo me è necessario avere almeno vent'anni per goderselo appieno. Non dico che un adolescente non lo debba o non lo possa leggere, ma di sicuro lo sentirà meno vicino, in quanto certe esperienze di vita e certi problemi ancora gli mancano.
Ma se siete in un periodo letargico e avete voglia solo di rilassarvi oppure se siete giù e vi sentite arrivati ad un punto morto, se avete dei dubbi circa il futuro, leggetelo.
Non fa miracoli, ma aiuta. Vi farà sorridere come se qualcuno vi avesse messo una mano sulla spalla per darvi un po' di conforto.
Per smettere di sentirsi bignè e tornare ad essere degli sfilatini.

Oral piercings

Adoro i piercing alla lingua, c'è poco da fare
 Stasera vi parlo dei piercing orali, che sono molti di più di quanti la gente possa pensare. A me il piercing alla lingua piace molto e sembra che io non sia l'unico a pensarla così, ma ce ne sono molti altri.
Ma che siano popolari non significa che siano piercing semplici. Il classico piercing alla lingua è relativamente semplice da curare e da mantenere, ma non si può dire lo stesso di alcune varianti.
Sono tutti piercing che possono darvi delle belle rogne, se non sapete a cosa andate incontro e come affrontarlo. 

1. Tongue
E' il classico piercing alla lingua in posizione centrale, che la trapassa verticalmente. E' rapido da fare, non eccessivamente doloroso e guarisce in fretta. Il gonfiore successivo, così come la durata dello stesso, è estremamente personale. C'è chi resta con la lingua a canotto per due settimane, chi invece già dopo tre giorni è a posto. Un piercer professionista saprà valutare la conformazione della vostra bocca e suggerirvi la posizione migliore per non arrecare danni al palato o ai denti. E' rarissimo andare a ledere terminazioni nervose nella parte centrale della lingua ma è pur sempre possibile, motivo in più per scegliere con cura lo studio dove andarselo a fare.

2. Venom
Si tratta di un doppio piercing alla lingua, decentrato, in posizione media o arretrata per quanto riguarda la profondità. Simile al tongue, è più doloroso e rischioso: i lati della lingua sono ricchi di terminazioni nervose che, se perforate, oltre a provocare un dolore intenso possono portare a paralisi dell'organo. Con un piercer professionista questi rischi non si corrono, ma vanno comunque tenuti a mente. Richiede una posizione ben studiata per non danneggiare il palato e i denti.

3. Tongue rim
Simile al venom, è praticato ancora più vicino all'estremità della lingua. Spesso è costituito da una coppia di piercing, più raramente da uno centrale sulla punta della lingua. I rischi aumentano ancora di più, vista la zona estremamente sensibile nella quale è praticato. Dinuovo, c'è la possibilità di paralisi, ed è impossibile (o quasi) che non vada ad intaccarvi denti e gengive. Evitate.

4. Horizontal tongue
Si tratta di un piercing abbastanza raro, che trapassa la lingua in tutta la sua larghezza. E' doloroso, lento da fare e richiede una mano ferma ed esperta, oltre ad un'ottima sopportazione del dolore da parte vostra. E' quasi impossibile che questo piercing non vi rovini i denti e le gengive e non sono rari i casi di perdita di mobilità della lingua. Insomma, io lo sconsiglio assolutamente: è doloroso e dannoso.

5. Tongue surface
Altro piercing molto raro, è simile al precedente ma non trapassa la lingua da parte a parte, lasciando il gioiello posizionato sopra di essa. Rientra nella categoria dei "surface" e come tutti questi piercing è soggetto a rigetto e migrazione. Ovvero, il corpo tende ad espellerlo o la posizione cambia nel corso del tempo. Alcuni casi di rigetto avvengono nel corso di poche settimane. Di nuovo, secondo me non ne vale la pena, considerando anche che può causare problemi di mobilità alla lingua.


6. Tongue web (o tongue frenulum)
Questo piercing è praticato al frenulo della lingua e lo trapassa orizzontalmente. E' abbastanza doloroso, ma guarisce in fretta. Di nuovo, è necessario un professionista per valutarne la posizione: questo piercing è soggetto ad un lento rigetto e, nei casi peggiori, può portare alla rottura del frenulo. Può anche causare problemi di pronuncia, se viene usato un gioiello troppo grande.

7. Frowny
Praticato orizzontalmente attraverso il frenulo del labbro inferiore, non è sempre possibile effettuarlo. Spesso il frenulo non è sufficientemente pronunciato per una buona riuscita. E' abbastanza doloroso ma guarisce in fretta. La scelta del gioiello è fondamentale per evitare danni a gengive e denti,che spesso sono comunque inevitabili, a meno che l'esecuzione del foro non sia assolutamente perfetta. Nel tempo può essere soggetto a rigetto o rompere il frenulo.

8. Smiley
Praticato orizzontalmente attraverso il frenulo del labbro superiore, è il contrario del frowny. Più semplice da eseguire, ha tutte le caratteristiche del gemello: è facile che vada ad intaccare denti e gengive, può far spezzare il frenulo e ha un buon rischio di rigetto(inferiore comunque rispetto al frowny).


Gioielli
La scelta del gioiello giusto (sia come forma che dimensione) è fondamentale per evitare infezioni e danni a denti, gengive e palato. Quindi sono da evitare a priori i gioielli da bancarella: costano pochi euro, ma i materiali scadenti possono portarvi delle belle infezioni e allergie. L'acciaio chirurgico è sempre una buona scelta e si riesce ad avvitare saldamente, mentre il bioplast grazie alla sua consistenza si adatta bene ai movimenti dei tessuti e non scheggia i denti.
La scelta delgioiello giusto è cruciale per non fare danni
 1. Labret stud
A seconda di quanto spazio avete in bocca, può essere un'ottima scelta per il tongue e il venom Scegliete una dimensione non esagerata per evitare che vada a contatto con il palato (con il tempo ve lo può anche deformare). C'è chi trova scomoda la base piatta, ma se non avete spazio sufficiente sotto la lingua per portare una barbell, è la scelta migliore.
Per il tongue rim è il gioiello che minimizza al meglio i danni.

2. Barbell
Una barbell è l'ideale per tongue e venom, se avete sufficiente spazio sotto alla lingua. Le barbell in bioplast sono leggermente flessibili, il che le rende perfette, se avete l'accortezza di scegliere la misura giusta. Occupa invece troppo spazio per il tognue rim e ha una forma inadatta a frowny, smiley e tongue web: tende a pendere da un lato, deformano il foro e portando anche a rotture premature del frenulo.

3. Curved barbell
E' la scelta migliore per frowny e smiley, si adatta bene anche al tongue web. Scegliere un gioiello piccolo e leggero evita che entri in contatto con le gengive e i denti. Per i piercing alla lingua invece non è indicato, in quanto forza il foro in una posizione curva: preferite una barbell in bioplast.

4. Circular barbell
Viene usata per smiley, frowny, tongue web e tongue rim. Io la sconsiglio in tutti i casi. Nello smiley e nel frowny pende troppo, rovinando denti, gengive e deformando il foro per via del peso (a meno che non sia davvero minuscolo). Nel tongue web tende a non restare in posizione centrale, diventando instabile e creando problemi al frenulo. Infine, nel tongue rim viene per forza a contatto con i denti, anche se optate per una misura piccola.

5. Captive bead ring
Come la circular barbell, anche questo viene usato per smiley, frowney, tongue web e tongue rim, e ha gli stessi problemi. Ovvero, o tocca gengive e denti, oppure deforma il foro a causa del peso. E' invece una buona scelta per il tongue web: è solida, ha una forma che rende impossibile che si sbilanci, mantenendo il foro in buone condizioni, ma visto l'ingombro può dare problemi di pronuncia.

Aftercare
In genere i piercing orali rimarginano in fretta, ma tenete conto che come tutti i piercing sono soggetti ad alti e bassi: sembrano guariti e invece non lo sono ancora del tutto. Continuate con l'aftercare almeno per un mese, poi fatevi vedere dal vostro piercer e vi saprà dir a che punto siete. Il gioiello inserito all'inizio è sempre lungo, per permettere ai tessuti di gonfiarsi. Perla prima sostituzione, rivolgetevi al pierer (anche perché, come già detto, potrebbe sembrare guarito quando invece non è così, e non è il caso di sostituire un gioiello in un foro ancora in fase di cicatrizzazione). Ricordatevi di portare pazienza.
Come già detto il gonfiore è del tutto soggettivo, così come il tempo richiesto perché i tessuti ritornino normali.
Come prima cosa, procuratevi uno spazzolino nuovo e morbido, ridurrete al minimo la quantità di batteri introdotta in bocca.
Sono piercing semplici da curare, ma durante la guarigione dovrete essere particolarmente scrupolosi per quanto riguarda l'igiene orale.
Lavatevi accuratamente i denti tre volte al giorno e spazzolate con estrema delicatezza il piercing, per pulirlo da eventuali residui di ciboe tenere a bada la placca.
Infine fate sciacqui con collutorio analcolico. Non diluitelo, e usatene circa un cucchiaio. Non esagerate né con la quantità né con la frequenza, andreste a irritare il foro.
La formazione di una patina bianca intorno al piercing è normale, non prendete paura. Se dovesse essercene davvero troppa, consultate il piercer.
Nei primi giorni avrete difficoltà a mangiare e a parlare. Cibi semiliquidi e freddi, come yogurt, gelato e frullati saranno i vostri migliori amici. Potete applicare del ghiaccio sul piercing per avere un po' di sollievo, ma lasciate che si sciolga senza masticarlo.
i notte, dormite con la testa sul cuscino (per chi dormisse senza). Avere la testa più in alto del cuore eviterà che durante la notte i tessuti si gonfino ancora di più.
Soprattutto con i piercing alla lingua, quando vi tornerà di dimensioni accettabili, potreste far fatica a pronunciare diverse lettere, in particolare le lettere vibrate e quelle dove la lingua batte sul palato (come la T, la R e la L). Insistete e sforzatevi finché non riuscite a pronunciarle bene: dovete imparare a muovere la lingua in un modo nuovo, non abituatevi a parlare in modo scorretto, altrimenti il vizio non ve lo toglierà più nessuno.

Evitate di:
    •    Toccare il gioiello con le mani sporche
    •    Bere alcolici, fumare o avere contatti orali almeno per le prime due settimane
    •    Mangiare o bere cose troppo calde o piccanti almeno per le prime due settimane
    •    Giocherellare con il gioiello andando a tormentarlo con la lingua
    •    Mordere il gioiello
    •    Condividere posate e bicchieri con altrepersone
    •    Pulirlo con l'acqua ossigenata (erode i tessuti ritardando la cicatrizzazione)
    •    Applicare pomate di qualsiasi genere (non fanno respirare il foro)


L'angolo delle controindicazioni
I piercing orali, se fatti male, hanno numerose controindicazioni. Un posizionamento scorretto può scheggiare i denti, rovinare la masticazione, deformare palato e gengive, rovinare la mobilità della lingua, farvi russare di notte.
Danni gravi possono insorgere anche utilizzando un gioiello scadente, troppo pesante o troppo grande.
Non prendeteli sottogamba e pensateci bene.
Per evitare l'ingestione delle palline, controllate periodicamente (con le mani pulitissime, ovvio), che siano saldamente avvitate. Se le mandate giù di notte potete anche soffocarvici, siete avvertiti. Allo stesso modo, controllate che i fori non si deformino: in questo caso cambiate immediatamente con un gioiello più leggero o di una forma diversa. Se diventano davvero scomodi oppure i tessuti sembrano cedere (nel caso dei piercing ai frenuli orali), poche balle e toglieteli subito.
In caso di infezione invece non toglieteli e fiondatevi dal piercer.
Consiglio anche di portare con sè sempre una o due palline di scorta per i casi di assoluta emergenza, in caso siate in giro e doveste perdere parte del gioiello.

Ricordate:
Per tutelare la vostra salute e la buona riuscita del piercing,
rivolgetevi sempre a professionisti.
Spenderete di più, ma sarete tutelati da materiali di qualità,
servizio professionale e ambiente perfettamente sterile.