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Oral piercings

Adoro i piercing alla lingua, c'è poco da fare
 Stasera vi parlo dei piercing orali, che sono molti di più di quanti la gente possa pensare. A me il piercing alla lingua piace molto e sembra che io non sia l'unico a pensarla così, ma ce ne sono molti altri.
Ma che siano popolari non significa che siano piercing semplici. Il classico piercing alla lingua è relativamente semplice da curare e da mantenere, ma non si può dire lo stesso di alcune varianti.
Sono tutti piercing che possono darvi delle belle rogne, se non sapete a cosa andate incontro e come affrontarlo. 

1. Tongue
E' il classico piercing alla lingua in posizione centrale, che la trapassa verticalmente. E' rapido da fare, non eccessivamente doloroso e guarisce in fretta. Il gonfiore successivo, così come la durata dello stesso, è estremamente personale. C'è chi resta con la lingua a canotto per due settimane, chi invece già dopo tre giorni è a posto. Un piercer professionista saprà valutare la conformazione della vostra bocca e suggerirvi la posizione migliore per non arrecare danni al palato o ai denti. E' rarissimo andare a ledere terminazioni nervose nella parte centrale della lingua ma è pur sempre possibile, motivo in più per scegliere con cura lo studio dove andarselo a fare.

2. Venom
Si tratta di un doppio piercing alla lingua, decentrato, in posizione media o arretrata per quanto riguarda la profondità. Simile al tongue, è più doloroso e rischioso: i lati della lingua sono ricchi di terminazioni nervose che, se perforate, oltre a provocare un dolore intenso possono portare a paralisi dell'organo. Con un piercer professionista questi rischi non si corrono, ma vanno comunque tenuti a mente. Richiede una posizione ben studiata per non danneggiare il palato e i denti.

3. Tongue rim
Simile al venom, è praticato ancora più vicino all'estremità della lingua. Spesso è costituito da una coppia di piercing, più raramente da uno centrale sulla punta della lingua. I rischi aumentano ancora di più, vista la zona estremamente sensibile nella quale è praticato. Dinuovo, c'è la possibilità di paralisi, ed è impossibile (o quasi) che non vada ad intaccarvi denti e gengive. Evitate.

4. Horizontal tongue
Si tratta di un piercing abbastanza raro, che trapassa la lingua in tutta la sua larghezza. E' doloroso, lento da fare e richiede una mano ferma ed esperta, oltre ad un'ottima sopportazione del dolore da parte vostra. E' quasi impossibile che questo piercing non vi rovini i denti e le gengive e non sono rari i casi di perdita di mobilità della lingua. Insomma, io lo sconsiglio assolutamente: è doloroso e dannoso.

5. Tongue surface
Altro piercing molto raro, è simile al precedente ma non trapassa la lingua da parte a parte, lasciando il gioiello posizionato sopra di essa. Rientra nella categoria dei "surface" e come tutti questi piercing è soggetto a rigetto e migrazione. Ovvero, il corpo tende ad espellerlo o la posizione cambia nel corso del tempo. Alcuni casi di rigetto avvengono nel corso di poche settimane. Di nuovo, secondo me non ne vale la pena, considerando anche che può causare problemi di mobilità alla lingua.


6. Tongue web (o tongue frenulum)
Questo piercing è praticato al frenulo della lingua e lo trapassa orizzontalmente. E' abbastanza doloroso, ma guarisce in fretta. Di nuovo, è necessario un professionista per valutarne la posizione: questo piercing è soggetto ad un lento rigetto e, nei casi peggiori, può portare alla rottura del frenulo. Può anche causare problemi di pronuncia, se viene usato un gioiello troppo grande.

7. Frowny
Praticato orizzontalmente attraverso il frenulo del labbro inferiore, non è sempre possibile effettuarlo. Spesso il frenulo non è sufficientemente pronunciato per una buona riuscita. E' abbastanza doloroso ma guarisce in fretta. La scelta del gioiello è fondamentale per evitare danni a gengive e denti,che spesso sono comunque inevitabili, a meno che l'esecuzione del foro non sia assolutamente perfetta. Nel tempo può essere soggetto a rigetto o rompere il frenulo.

8. Smiley
Praticato orizzontalmente attraverso il frenulo del labbro superiore, è il contrario del frowny. Più semplice da eseguire, ha tutte le caratteristiche del gemello: è facile che vada ad intaccare denti e gengive, può far spezzare il frenulo e ha un buon rischio di rigetto(inferiore comunque rispetto al frowny).


Gioielli
La scelta del gioiello giusto (sia come forma che dimensione) è fondamentale per evitare infezioni e danni a denti, gengive e palato. Quindi sono da evitare a priori i gioielli da bancarella: costano pochi euro, ma i materiali scadenti possono portarvi delle belle infezioni e allergie. L'acciaio chirurgico è sempre una buona scelta e si riesce ad avvitare saldamente, mentre il bioplast grazie alla sua consistenza si adatta bene ai movimenti dei tessuti e non scheggia i denti.
La scelta delgioiello giusto è cruciale per non fare danni
 1. Labret stud
A seconda di quanto spazio avete in bocca, può essere un'ottima scelta per il tongue e il venom Scegliete una dimensione non esagerata per evitare che vada a contatto con il palato (con il tempo ve lo può anche deformare). C'è chi trova scomoda la base piatta, ma se non avete spazio sufficiente sotto la lingua per portare una barbell, è la scelta migliore.
Per il tongue rim è il gioiello che minimizza al meglio i danni.

2. Barbell
Una barbell è l'ideale per tongue e venom, se avete sufficiente spazio sotto alla lingua. Le barbell in bioplast sono leggermente flessibili, il che le rende perfette, se avete l'accortezza di scegliere la misura giusta. Occupa invece troppo spazio per il tognue rim e ha una forma inadatta a frowny, smiley e tongue web: tende a pendere da un lato, deformano il foro e portando anche a rotture premature del frenulo.

3. Curved barbell
E' la scelta migliore per frowny e smiley, si adatta bene anche al tongue web. Scegliere un gioiello piccolo e leggero evita che entri in contatto con le gengive e i denti. Per i piercing alla lingua invece non è indicato, in quanto forza il foro in una posizione curva: preferite una barbell in bioplast.

4. Circular barbell
Viene usata per smiley, frowny, tongue web e tongue rim. Io la sconsiglio in tutti i casi. Nello smiley e nel frowny pende troppo, rovinando denti, gengive e deformando il foro per via del peso (a meno che non sia davvero minuscolo). Nel tongue web tende a non restare in posizione centrale, diventando instabile e creando problemi al frenulo. Infine, nel tongue rim viene per forza a contatto con i denti, anche se optate per una misura piccola.

5. Captive bead ring
Come la circular barbell, anche questo viene usato per smiley, frowney, tongue web e tongue rim, e ha gli stessi problemi. Ovvero, o tocca gengive e denti, oppure deforma il foro a causa del peso. E' invece una buona scelta per il tongue web: è solida, ha una forma che rende impossibile che si sbilanci, mantenendo il foro in buone condizioni, ma visto l'ingombro può dare problemi di pronuncia.

Aftercare
In genere i piercing orali rimarginano in fretta, ma tenete conto che come tutti i piercing sono soggetti ad alti e bassi: sembrano guariti e invece non lo sono ancora del tutto. Continuate con l'aftercare almeno per un mese, poi fatevi vedere dal vostro piercer e vi saprà dir a che punto siete. Il gioiello inserito all'inizio è sempre lungo, per permettere ai tessuti di gonfiarsi. Perla prima sostituzione, rivolgetevi al pierer (anche perché, come già detto, potrebbe sembrare guarito quando invece non è così, e non è il caso di sostituire un gioiello in un foro ancora in fase di cicatrizzazione). Ricordatevi di portare pazienza.
Come già detto il gonfiore è del tutto soggettivo, così come il tempo richiesto perché i tessuti ritornino normali.
Come prima cosa, procuratevi uno spazzolino nuovo e morbido, ridurrete al minimo la quantità di batteri introdotta in bocca.
Sono piercing semplici da curare, ma durante la guarigione dovrete essere particolarmente scrupolosi per quanto riguarda l'igiene orale.
Lavatevi accuratamente i denti tre volte al giorno e spazzolate con estrema delicatezza il piercing, per pulirlo da eventuali residui di ciboe tenere a bada la placca.
Infine fate sciacqui con collutorio analcolico. Non diluitelo, e usatene circa un cucchiaio. Non esagerate né con la quantità né con la frequenza, andreste a irritare il foro.
La formazione di una patina bianca intorno al piercing è normale, non prendete paura. Se dovesse essercene davvero troppa, consultate il piercer.
Nei primi giorni avrete difficoltà a mangiare e a parlare. Cibi semiliquidi e freddi, come yogurt, gelato e frullati saranno i vostri migliori amici. Potete applicare del ghiaccio sul piercing per avere un po' di sollievo, ma lasciate che si sciolga senza masticarlo.
i notte, dormite con la testa sul cuscino (per chi dormisse senza). Avere la testa più in alto del cuore eviterà che durante la notte i tessuti si gonfino ancora di più.
Soprattutto con i piercing alla lingua, quando vi tornerà di dimensioni accettabili, potreste far fatica a pronunciare diverse lettere, in particolare le lettere vibrate e quelle dove la lingua batte sul palato (come la T, la R e la L). Insistete e sforzatevi finché non riuscite a pronunciarle bene: dovete imparare a muovere la lingua in un modo nuovo, non abituatevi a parlare in modo scorretto, altrimenti il vizio non ve lo toglierà più nessuno.

Evitate di:
    •    Toccare il gioiello con le mani sporche
    •    Bere alcolici, fumare o avere contatti orali almeno per le prime due settimane
    •    Mangiare o bere cose troppo calde o piccanti almeno per le prime due settimane
    •    Giocherellare con il gioiello andando a tormentarlo con la lingua
    •    Mordere il gioiello
    •    Condividere posate e bicchieri con altrepersone
    •    Pulirlo con l'acqua ossigenata (erode i tessuti ritardando la cicatrizzazione)
    •    Applicare pomate di qualsiasi genere (non fanno respirare il foro)


L'angolo delle controindicazioni
I piercing orali, se fatti male, hanno numerose controindicazioni. Un posizionamento scorretto può scheggiare i denti, rovinare la masticazione, deformare palato e gengive, rovinare la mobilità della lingua, farvi russare di notte.
Danni gravi possono insorgere anche utilizzando un gioiello scadente, troppo pesante o troppo grande.
Non prendeteli sottogamba e pensateci bene.
Per evitare l'ingestione delle palline, controllate periodicamente (con le mani pulitissime, ovvio), che siano saldamente avvitate. Se le mandate giù di notte potete anche soffocarvici, siete avvertiti. Allo stesso modo, controllate che i fori non si deformino: in questo caso cambiate immediatamente con un gioiello più leggero o di una forma diversa. Se diventano davvero scomodi oppure i tessuti sembrano cedere (nel caso dei piercing ai frenuli orali), poche balle e toglieteli subito.
In caso di infezione invece non toglieteli e fiondatevi dal piercer.
Consiglio anche di portare con sè sempre una o due palline di scorta per i casi di assoluta emergenza, in caso siate in giro e doveste perdere parte del gioiello.

Ricordate:
Per tutelare la vostra salute e la buona riuscita del piercing,
rivolgetevi sempre a professionisti.
Spenderete di più, ma sarete tutelati da materiali di qualità,
servizio professionale e ambiente perfettamente sterile.

Ear piercings

Molto di più di un semplice orecchino
 Sapevo che scrivere questo articolo mi avrebbe preso un'eternità, ma ho finalmente finito.
Oggi parliamo di piercing alle orecchie.
Se volete farvi sforacchiare e avete paura delle conseguenze sociali (soprattutto in ambito lavorativo sappiamo che i piercing non sono ben visti), un piercing all'orecchio è da prendere in considerazione. Questa tipologia infatti è quella più accettata a livello sociale e raramente vi faranno problemi per un orecchio bucherellato, a patto che non sia eccessivo.
Vista la forma complessa dell'orecchio, ci sono moltissimi tipi diversi di piercing che si possono praticare su di esso. Ad eccezione della zona del lobo, l'orecchio è costituito di cartilagine: questo implica che i piercing non si chiuderanno mai, anche dopo anni lasciati senza gioiello. Potrà formarsi un nuovo strato di pelle sopra al foro, ma la cartilagine rimarrà bucata.
Gli aghi utilizzati in media per forare la cartilagine sono più grossi di quelli impiegati per i tessuti molli, e i tempi di guarigione di questi piercing è più lungo.

Avete l'imbarazzo della scelta
1. Lobe
Il lobe è il piercing più comune al mondo, e forse anche l'unico socialmente accettato. E' il classico "orecchino", un foro che trapassa il lobo dell'orecchio. Essendo l'unico piercing praticato in una parte carnosa e non cartilaginea, è anche l'unico (insieme alla sua versione trasversale) che può effettivamente richiudersi se lasciato a lungo senza gioiello.
Spesso questo piercing viene sottovalutato e generalmente viene eseguito in gioielleria o farmacia con la maledetta pistola sparaorecchini. Se mi seguite da un po', sapete quanto io ce l'abbia in odio e perché non dovreste mai farvi sforacchiare nessuna parte del corpo con quel fottuto arnese. Nemmeno i lobi.

2. Transversal lobe
Decisamente meno comune, trapassa in senso orizzontale il lobo dell'orecchio. Il piercer deve valutare se il lobo è spesso abbastanza per evitare lacerazioni e rigetti. Visto lo spessore di carne da attraversare ha un tempo di guarigione mediamente lungo ed è ovviamente più doloroso di un lobe classico

3. Helix (o rim)
Anche questo piercing è molto comune, e anche questo viene spesso eseguito con la pistola. Il foro trapassa l'elice dell'orecchio, ovvero la parte cartilaginea superiore. Se eseguito con l'ago non è particolarmente doloroso mentre se fatto con la pistola il dolore aumenta sensibilmente (cosa che fanno soprattutto le fighette per risparmiare soldi... non fate le fighette, rispettate il vostro corpo e andate da un piercer e non da un macellaio). Durante l'aftercare va prestata particolare attenzione: la posizione dell'helix lo mette in continuazione a contatto con i capelli ed è necessaria una pulizia adeguata per evitare complicazioni.

4. Anti-helix (o forward helix)
Posizionato all'estremità dell'elice, vicino alla congiunzione di orecchio e testa, è poco comune e spesso non di facile esecuzione, viste le dimensioni ridotte della zona da forare e lo spessore della cartilagine. Viene in contatto con i capelli e la zona interna è soggetta ad accumuli di grasso. Non lo consiglierei ai "novizi".

5. Tragus
Ultimamente ne vedo parecchi. Il tragus (o trago) è praticato nel triangolino cartilagineo che protegge l'accesso al canale uditivo. La cartilagine spessa assicura una posizione solida per un piercing, e non ci sono rischi di rigetto, ma internamente è soggetto ad accumulare sporco. Tenete conto anche che un piercing in questa zona potrebbe rendere difficile indossare gli auricolari (che vi dovrete scordare comunque per tutto il periodo di guarigione).

6. Anti tragus
Più raro del tragus, viene eseguito nel triangolo cartilagineo posizionato al di sopra del lobo ed è relativamente più semplice da mantenere pulito. Difficilmente dà problemi di rigetto, ma come per il trago può compromettere l'utilizzo di auricolari.

7. Inner conch (o shell)
Questo piercing sta crescendo in popolarità, anche se al momento dell'esecuzione si sente un bel pizzico. La cartilagine da bucare è spessa ed è necessario che il piercer usi un ago con un buon diametro. Si colloca al centro della cartilagine dell'orecchio, allo sbocco del canale uditivo.

8. Outer conch
Di più rapida esecuzione, semplice da mantenere pulito e più discreto a vedersi (utilizzando un gioiello poco vistoso), è collocato su un punto qualsiasi della cartilagine "piatta" del padiglione auricolare. A volte viene posizionato abbastanza in alto, ma fintantoché la parte forata è piatta e non si spinge all'interno della piega dell'elice viene considerato comunque un conch.
Con tanta pazienza è possibile dilatarlo.

Se non avete un minimo di esperienza questi evitateli
Ora passiamo ai piercing con un'esecuzione e un aftercare più complessi. Non consiglierei nessuno di questi ad una persona che non abbia mai avuto piercing prima d'ora, non solo, come già detto, per le complicazioni della pulizia, ma anche perché sono tra i piercing all'orecchio più dolorosi.

9. Rook
Abbastanza doloroso e di difficile esecuzione, il rook è eseguito attraverso l'antielice dell'orecchio e attraversa diversi stati cartilaginei. Non è sempre possibile eseguirlo, talvolta la zona interessata non è abbastanza sporgente. Starà alla competenza del piercer giudicare se eseguirlo oppure no (un rook eseguito male può comportare lacerazioni e deformazione progressiva dell'orecchio).

10. Snug
Simile per certi versi all'helix, è eseguito attraverso l'anello cartilagineo inferiore dell'orecchio. Come il rook non sempre può essere eseguito in sicurezza, e il foro non è mai profondo. Si tratta quindi di un piercing delicato che può lacerarsi e che richiede gioielli molto piccoli.

11. Daith
Posizionato nella parte più interna dell'orecchio, il daith si esegue perforando con un ago ricurvo la sporgenza cartilaginea al di sotto dell'antielice dell'orecchio.
Non è profondo e può dare problemi di rigetto, pulizia ed esecuzione, oltre a richiedere gioielli piccoli e sottili.

La famigliola degli industrial
12. Industrial (o scaffold)
L'industrial è un piercing "doppio" che consiste in due helix collegati da una barra lunga. I fori devono essere eseguiti con precisione millimetrica per essere perfettamente allineati, altrimenti si può andare incontro a gonfiore, lacerazione e deformazione dell'orecchio. Il tempo di rimarginazione è davvero lungo, può protrarsi fino ad un anno e la pulizia non è sempre agevole.

13. Vertical industrial
La versione "verticale" è ancora più difficile da effettuare, dato che i fori sono più distanti tra loro e quindi allinearli è più complesso.
Ci sono numerose varianti, che vanno da un'asta inclinata a una perfettamente verticale. La possibilità di esecuzione di queste varianti dipende molto dalla conformazione dell'orecchio.
a. Entrambi i fori passanti per l'elice dell'orecchio
b. Foro superiore attraverso l'elice e inferiore attraverso la conca
c. Entrambi i fori attraverso la conca
d. Foro superiore attraverso l'elice, foro inferiore attraverso la conca, più due fori attraverso l'antielice (combinazione di vertical industrial e rook, decisamente il più ostico e doloroso).


Gioielli
I piercing alle orecchie sono davvero tanti, e c'è una possibilità di sbizzarrirsi con i gioielli quasi illimitata. Potete giocare con un'enorme quantità di forme, colori e materiali differenti, per creare un effetto unico e personale.

Ce n'è per tutti i gusti
1. Barbell
La barbell si adatta all'helix, all'anti-helix ed è l'ideale per un transversal lobe. Non è particolarmente indicata per il lobe e per il conch soltanto per fattori estetici, ma se è abbastanza corta la si può benissimo utilizzare. Si può indossare su uno snug o un rook, se sono stati eseguiti con aghi dritti.

2. Curved babell
E' l'ideale per rook, snug e daith, soprattutto se in bioplast (quindi leggermente flessibile). Fa una bella figura anche su helix e anti-helix.

3. Circular barbell
Ottima per il lobe, l'anti-helix e l'inner conch. Si può adattare a snug, rook e daith se i fori praticati sono abbastanza curvi o si possiede una cartilagine elastica. Su tragus e anti-tragus potrebbe risultare fastidiosa, mentre su inner conch ed helix potrebbe girarsi in modo da nascondere gran parte del gioiello.

4. Spiral barbell
Ottima per concatenare due lobe, helix o outer conch.

5. Corkscrew
Ce ne sono di vari tipi, con più o meno "giri di vite", e si usano per concatenare una serie di helix, lobe o outer conch.

6. Captive bead ring
Quando si parla di piercing alle orecchie, questo è il gioiello più versatile. Scegliendo il diametro adatto, fa una bella figura su uno qualsiasi dei piercing di cui abbiamo parlato, ad eccezione del transversal lobe e dell'industrial, sia orizzontale che verticale (per snug, rook e daith vale quanto già detto per la circular barbell). Su trago e antitrago può impedire l'uso degli auricolari se di diametro eccessivo.

7. Labret stud
Lo stud si adatta bene al lobe, all'helix, all'anti-helix e al conch.E' l'ideale per un tragus o un anti-tragus, in quanto permette di indossare comodamente gli auricolari.

8. Industrial barbell
E' l'unico gioiello adatto per l'industrial orizzontale e verticale. Ne esistono di molti tipi, più o meno decorati, sta a voi scegliere la lunghezza e il modello adatti.


Aftercare
I tempi di guarigione variano abbastanza da un piercing all'altro, l'industrial è quello più lento a guarire, mentre il lobo è quello più rapido. Tutti i piercing cartilaginei comunque sono abbastanza fastidiosi e con una rimarginazione lenta, mettetevi nell'ordine delle idee di dormire in modo da non posare l'orecchio con il foro in via di guarigione al cuscino per minimo un mese.
Nel frattempo, tenete i capelli puliti (scegliete uno ahampoo delicato e diluitelo con acqua) e lavate spesso le orecchie per evitare accumuli di grasso e cerume. Per chi avesse i capelli lunghi, valutate l'opzione di tenerli raccolti o almeno sollevati dal alto interessato per più tempo possibile nell'arco della giornata.
Il gioiello che verrà inserito dal piercer è più lungo del normale, per permettere all'area di gonfiarsi liberamente (il gonfiore è normale). Aspettate che la guarigione sia a buon punto prima di sostituirlo, meglio se consultate il piercer chiedendogli un parere ed eventualmente una mano per la prima sostituzione. Abbiate pazienza.
Nel frattempo, durante il periodo di guarigione, procedete pulendo il gioiello due volte al giorno.
Per la pulizia, potete usare un sapone antibatterico/germicida delicato che dovrete comunque diluire con acqua(compratelo in farmacia, non al supermercato).
Insaponate l'area in modo che le crosticine che si saranno formate si ammorbidiscano, per poi rimuoverle con delicatezza. Se non dovessero venire via, lasciatele lì. Fate scorrere il gioiello per detergere l'interno del foro, lasciate agire uno o due minuti, quindi sciacquate sotto acqua corrente, continuando a muovere il gioiello, per togliere tutte le tracce di sapone.
Asciugate bene tamponando con garze o altro materiale sterile.
In sostituzione (o in concomitanza) potete fare degli impacchi di soluzione salina poco concentrata (leggasi: acqua e sale marino -non iodato-), che stimola la circolazione del sangue e velocizza la cicatrizzazione. Imbevete una garza di soluzione e lasciatela sul piercing per qualche minuto. Sciacquate e asciugate.

Evitate di:
    •    Toccare il gioiello con le mani sporche
    •    Pulirlo con l'acqua ossigenata (erode i tessuti ritardando la cicatrizzazione)
    •    Applicare pomate di qualsiasi genere (non fanno respirare il foro)
    •    Utilizzare gel o lacca nell'area circostante



L'angolo delle controindicazioni

L'orecchio è un punto del corpo delicato, andando a forare i posti sbagliati possono insorgere seri problemi (primo fra tutti la deformazione del padiglione auricolare, ma c'è anche di peggio).
La maggior parte delle complicazioni sono derivate dall'esecuzione grossolana del piercing o dal posizionamento scorretto dello stesso, tutte cose che si possono evitare rivolgendosi ad un piercer professionista e utilizzando gioielli adeguati.
La maggior parte di questi piercing richiede una pulizia particolarmente accurata e non sempre facile, oltre a una buona dose di pazienza e sopportazione.

Ricordate:
Per tutelare la vostra salute e la buona riuscita del piercing,
rivolgetevi sempre a professionisti.
Spenderete di più, ma sarete tutelati da materiali di qualità,
servizio professionale e ambiente perfettamente sterile.

Facial piercings

Un eyebrow si fa subito notare

Ci ho messo un po' a decidere come fare questo articolo. Suddividendo ulteriormente i piercing per zona veniva decisamente striminzito, così ho deciso di parlarvi dei piercing facciali in generale.
Ci sono moltissime zone del viso dove è possibile praticare un piercing, o più di uno. I tempi di guarigione variano e sono direttamente proporzionali alla durezza della superficie da forare (la cartilagine ci metterà di più), e alla lunghezza del foro stesso.
Si parla comunque di qualche mese per una perfetta guarigione. Così come il tempo di guarigione, anche il dolore è diverso da piercing a piercing, ma resta comunque del tutto soggettivo. La domanda più comune è "..ma quanto fa male?". C'è chi non sente nulla e chi si mette a piangere. Il dolore, nel piercing, fa parte del gioco.
Obiettivamente parlando, tuttavia, alcuni sono più dolorosi di altri. Cercherò di darvene un'idea approssimativa.

Piercing facciali praticati intorno alla zona del naso
1. Nostril
E' tra i piercing più comuni, soprattutto tra le ragazze, collocato sulla narice. Non è particolarmente difficile da curare ma, visto che perfora una cartilagine, il foro non si chiuderà più. Potrà crescerci sopra altra pelle, una volta tolto il gioiello, ma la narice manterrà il foro.

2. Septum
Questo è più comune tra i ragazzi, e consiste in un foro che attraversa la cartilagine del setto nasale tra le narici. Può essere fatto più o meno in alto e a seconda dello spessore della cartilagine stessa, è più o meno doloroso. Se è posizionato in alto è semplice da nascondere (per andare al lavoro, ad esempio), utilizzando una barbell o una curved barbell ruotata verso l'alto. Anche questo foro rimarrà aperto in modo permanente.

3. Austin Bar
Molto meno comune, questo piercing attraversa, in senso orizzontale, la punta del naso (la versione verticale è usata molto raramente, per via della difficoltà di esecuzione). Visto lo spessore della cartilagine da attraversare, è un piercing doloroso che impiega molto tempo per rimarginare a dovere.

4. Nasallang
Ancora più raro e impegnativo del precedente, questo piercing perfora la narice, il setto, e la seconda narice. E' decisamente doloroso e non è facile farlo rimarginare correttamente.

5. Bridge
Collocato tra gli occhi, attraversa la pelle della radice del naso. La rimarginazione è lenta e se non è eseguito a dovere c'è una discreta possibilità di rigetto. Non solo, usare un gioiello troppo grande o un posizionamento scorretto possono alla lunga provocare strabismo.

6. Vertical Bridge
Anche chiamato Third Eye (Terzo Occhio), è un foro verticale posizionato tra gli occhi, che trapassa la pelle sopra alla radice del naso. In alcune versioni è posizionato più in alto, sulla fronte. Ha alte possibilità di rigetto e, se lasciato senza gioiello, si richiude in fretta.

Piercing facciali nella zona di occhi, guance e mento
7. Eyebrow
Anche questo è molto comune. Il foro trapassa il sopracciglio in senso verticale. Non è un piercing particolarmente doloroso né difficile da mantenere pulito. La pulizia è comunque essenziale, vista la vicinanza agli occhi. Sono raccomandati gioielli leggeri e di dimensioni ragionevolmente piccole. Non è infrequente vedere eyebrow praticati in serie (double o triple eyebrow).

8. Anti-Eyebrow
Decisamente più impegnativo dell'Eyebrow, anche se non particolarmente doloroso. Il foro viene eseguito in senso orizzontale o diagonale sotto l'occhio, seguendo la linea dello zigomo. E' purtroppo particolarmente soggetto a rigetto.

9. Horizontal eyebrow
Simile all'Eyebrow, viene praticato lungo al linea superiore delle sopracciglia in senso orizzontale. A seconda della profondità e della lunghezza del foro, è più o meno soggetto a rigetto.

10. Chin
Spesso confuso con un Central Labret, il Chin è un piercing più unico che raro. Ci mette un sacco di tempo a guarire, ed è eseguito attraverso la pelle e la carne del mento, senza entrare nel cavo orale. E' ancora più raro vederlo eseguito in orizzontale, visto che così i tempi di guarigione si allungano ulteriormente.

11. Cheek
Complesso da eseguire e con tempi di rimarginazione molto lunghi, è sconsigliato da molti piercer. Se posizionato o eseguito male può provocare grossi casini alla muscolatura facciale. Attenzione, con questo.


Gioielli
I piercing facciali sono tanti, diversi tra loro, e richiedono ognuno il gioiello adatto. E' comunque possibile sbizzarrirsi: vi ricordo che non esiste solo la chiusura "a pallina": estistono barbell che al posto delle palline hanno coni, cubi, forme particolari, oltre a una miriade di colori diversi.

Ecco i gioielli più usati per i piercing facciali

1. Barbell
Utilizzata di solito per il bridge, è anche la soluzione migliore per l'austin bar e il nasallang (magari in bioplast, materiale flessibile e anallergico). Si adatta anche a horizontal eyebrow, eyebrow, anti-eyebrow, chin, vertical bridge e septum.

2. Curved barbell
E' il gioiello ottimale per l'eyebrow e il chin. Se l'asta è in materiale flessibile (bioplast), è consigliabile anche per l'horizontal eyebrow, l'anti-eyebrow, il nasallang, il bridge e il vertical bridge.

3. Circular barbell
Utilizzato di solito per il septum, si adatta bene anche per il nostril. Viene utilizzato anche per l'eyebrow ma, di nuovo, per un eyebrow consiglio di puntare ad altro.

4. Spiral barbell
C'è chi lo usa per il nostril, il septum, o addirittura l'eyebrow, ma lo trovo scomodo, ed esteticamente non è un granché (umile parere personale).

5. Captive bead ring
Si può utilizzare per il nostril e il septum. C'è chi lo indossa anche per un eyebrow o un chin, ma per questi tipi di piercing non mi sento di consigliarlo.

6. Labret stud
L'unico gioiello che si può indossare tranquillamente con un cheek. Visto che va avvitato, c'è chi lo porta anche per il nostril, ma può essere laborioso da inserire.

7. Nose stud
E' una buona soluzione per il nostril. Non deve essere avvitato, ma dovete fare attenzione a non toccarlo o arricciare troppo il naso, potrebbe sfilarsi. E' abbastanza raro che se ne scappi via, ma può sempre succedere.

8. Nose screw
La soluzione migliore per il nostril. Nonostante la forma possa lasciare perplessi, non dà fastidio ed è davvero difficile che si sfili, presupponendo che con il naso non facciate delle cose davvero strane.

Aftercare
I percing facciali sono molto diversi l'uno dall'altro, a livello di tempi di guarigione, ma la cura e la pulizia è sempre la medesima. Il gioiello che verrà inserito dal piercer è più lungo del normale, per permettere all'area di gonfiarsi liberamente (il gonfiore è normale). Aspettate che la guarigione sia a buon punto prima di sostituirlo, meglio se consultate il piercer chiedendogli un parere ed eventualmente una mano per la prima sostituzione. Abbiate pazienza.
Nel frattempo, durante il periodo di guarigione, procedete pulendo il gioiello due volte al giorno.
Per la pulizia, potete usare un sapone antibatterico/germicida delicato che dovrete comunque diluire con acqua(compratelo in farmacia, non al supermercato).
Insaponate l'area in modo che le crosticine che si saranno formate si ammorbidiscano, per poi rimuoverle con delicatezza. Se non dovessero venire via, lasciatele lì. Fate scorrere il gioiello per detergere l'interno del foro, lasciate agire uno o due minuti, quindi sciacquate sotto acqua corrente, continuando a muovere il gioiello, per togliere tutte le tracce di sapone.
Asciugate bene tamponando con garze o altro materiale sterile.
In sostituzione (o in concomitanza) potete fare degli impacchi di soluzione salina poco concentrata (leggasi: acqua e sale marino -non iodato-), che stimola la circolazione del sangue e velocizza la cicatrizzazione. Imbevete una garza di soluzione e lasciatela sul piercing per qualche minuto. Sciacquate e asciugate.
Per quanto riguarda il cheeck, aggiungete a questa procedura tre/cinque sciacqui al giorno con collutorio analcolico (mi raccomando, che sia ANALCOLICO).

Evitate di:
    •    Toccare il gioiello con le mani sporche
    •    Pulirlo con l'acqua ossigenata (erode i tessuti ritardando la cicatrizzazione)
    •    Applicare pomate di qualsiasi genere (non fanno respirare il foro)
    •    Applicare cosmetici nell'area circostante


L'angolo delle controindicazioni
Avendo raggruppato un bel po' di tipi di piercing, le controindicazioni e i rischi sono molto diverse l'una dall'altra, e in parte ve ne ho già parlato lungo l'articolo.
La maggior parte delle complicazioni sono derivate dall'esecuzione grossolana del piercing o dal posizionamento scorretto dello stesso, tutte cose che si possono evitare rivolgendosi ad un piercer professionista.
Per i surface, ovvero i piercing superficiali (in questo caso anti-eyebrow, vertical bridge, chin), il rischio di rigetto c'è sempre, a prescindere da quanto bravo sia il piercer, tenetelo in considerazione.
Per molti di questi piercing è fondamentale scegliere un gioiello non solo delle giuste dimensioni, ma anche del giusto materiale. Ancora, chiedete consiglio al piercer.





Ricordate:
Per tutelare la vostra salute e la buona riuscita del piercing, 
rivolgetevi sempre a professionisti.
Spenderete di più, ma sarete tutelati da materiali di qualità, 
servizio professionale e ambiente perfettamente sterile.

Dilatazione dei lobi

Credetemi, si può fare senza maciullarsi le orecchie come dei coglioni

Sono arcistufo di vedere questi cretini che si rovinano le orecchie.
Non fraintendetemi, per carità, a me i dilatatori ai lobi, se non sono esagerati, piacciono molto.
E non solo a me a quanto pare. Vedo in continuazione ragazzi e ragazze con i lobi gonfi, sanguinanti, pieni di crosticine, perché vogliono dilatare in fretta e a tutti i costi.
Quando uno mi dice "Figo il mio dilatatore, vero? E' una settimana che allargo, ora sono a otto millimetri", gli risponderei sputandogli in un occhio. Bravo coglione!
Con questa gentaglia ce l'ho a morte. Davvero. Perché già il piercing non è ben visto a livello sociale (non parliamo poi a livello lavorativo) e imbecilli di questo tipo non fanno altro che renderlo ancora più sgradevole agli occhi dei benpensanti, andandosene in giro con i lobi incrostati.
Mmmh, lobi incrostati si sangue e siero giallastro... non sono terribilmente sexy?
Che schifo.
Per questo, vi chiedo già di scusarmi se sarò un po' più diretto del solito e darò del coglione a destra e a manca.

Quindi, qui di seguito trovate la mia personale guida per dilatare in tutta sicurezza. Che in parte è costituita da consigli di piercer e altri appassionati con un cervello funzionante, in parte da una delle poche guide serie reperibili in internet... e in buona parte da esperienza personale (su di me e guardando gli scempi che si vedono in giro).

Ma comincio spaventandovi un po' con le controindicazioni.

Cosa succede se la dilatazione viene fatta male? 
Tra le possibili allegre conseguenze abbiamo:
  • perdita di sangue e siero (con relative croste)
  • gonfiore (orecchio a palloncino molto chic)
  • infezione (dolorosa e maleodorante)
  • assottigliamento del lobo (prime avvisaglie di una lacerazione)
  • necrosi (tessuti morti e neri, da asportare chirurgicamente)
  • lacerazione (e qui l'unica soluzione è una ricostruzione chirurgica)

Non prendete sottogamba la dilatazione. Non è una fottuta gara.
Infatti, il problema principale -l'errore più comune- è voler andare più in fretta possibile. Io mi chiedo.. pensate di morire domani? No? E in questo caso, chi ve lo fa fare di rovinarvi le orecchie?
Il danno più comune è quello che in gergo viene definito BLOW-OUT, ovvero un piccolo strappo sanguinante. In questo caso, state facendo qualcosa di sbagliato.
Ma veniamo a noi!

Come dilatare da zero
Questi vanno tutti bene
Se alle orecchie avete indossato finora solo orecchini, probabilmente avrete una "taglia" 20g, 20 gauge, che corrispondono circa a 0,8mm.
Decidete fino a che misura volete arrivare.
A questo punto, procuratevi una serie di gioielli per dilatare.
Qui la scelta sta a voi: vanno bene circular barbells, barbells, plug e flesh tunnels (gli ultimi due solo quando sarete ad una misura un po' più consistente). Non usate mai pesi e badate che sia un buon materiale (non vanno bene acrilico, legno, silicone, osso).



Le misure ve le riporto qui in tabella, fino allo 000g, che corrisponde circa a 11 millimetri.

Intanto mi sembra più che abbastanza fino allo 000g, se partite da zero
Chiederete voi: ma devo prendere tutte le misure fino al diametro desiderato?! Mh, si e no. La soluzione ottimale sarebbe quella, ma c'è una scorciatoia di cui vi parlerò dopo.

Questi evitateli
Importante: è economico ma assolutamente sbagliato usare tapers e spirals (detti anche coni e spirali) per la dilatazione. E' uno degli errori più comuni, vedete di non pasticciarci!
Perché non vanno bene? Perché non restano ben fissi sull'orecchio, andando in continuazione a sollecitare il foro, causando arrossamenti e abrasioni. Oltre a questo, il foro così dilatato con ha un diametro uniforme, tende a essere più stretto ad un'estremità. Infine, spesso sono di materiale plastico (acrilico) che, a contatto con le suddette abrasioni, risulta tossico (favorisce gonfiori, lacerazioni e necrosi, è proprio un simpaticone).
Coni e spirali vanno indossati esclusivamente a dilatazione completata, mai per dilatare ulteriormente.


Bene, ora che abbiamo tutto il necessario possiamo iniziare.
Per inserire il gioiello, il momento migliore è dopo una doccia calda. I tessuti sono rilassati e ammorbiditi, potete dargli ulteriormente una mano massaggiando i lobi con olio di jojoba, che ha il duplice effetto di elasticizzare ulteriormente e di far scivolare meglio il gioiello.
Se al momento dell'inserzione fa troppo male, non va bene. State sbagliando qualcosa.
Se sanguina non va assolutamente bene. State facendo una cazzata.
Una volta indossato il nuovo gioiello, procedete massaggiando il lobo una volta al giorno e aspettate prima di passare alla misura successiva.
Quanto dovete aspettare? Un mese. Non vi sto prendendo per il culo.
Con la dilatazione andate a creare dei vuoti nel collagene del lobo e soprattutto per le misure più piccole ci vuole almeno un mesetto perché il corpo riempia questi spazi a dovere producendone di nuovo.
La dilatazione fatta troppo in fretta porta prima all'assottigliamento dei lobi e in casi estremi alla lacerazione. Armatevi di pazienza se volete fare le cose fatte per bene. Se invece siete dei cazzoni, vi prego cortesemente di alzare il culo e andarvene dal mio blog.

Metodi alternativi

Invece di comprare una marea di barbells e plugs (che, come già detto, se sono in materiale decente costano abbastanza), esiste un altro metodo.
Ovvero, avvolgere del nastro adesivo intorno all'asta della barbell, per dilatare molto lentamente e in modo progressivo e uniforme.
Fermi lì, non correte a prendere il nastro isolante. Non va bene né quello (da elettricisti o da idraulici), né quello da pacchi, né quello medico tipo cerotto!
Non va usato nessun nastro ruvido o che abbia del collante (che se andasse a contatto con le orecchie non sarebbe il massimo, può irritare).
E allora come si fa?
Semplice: nastro da bondage.
Si tratta di un nastro particolarmente liscio, anallergico, privo di adesivo comune e con la proprietà di appiccicarsi solo su se stesso. Per i nostri scopi è l'unica soluzione ottimale.
Dove lo trovate? Nei sexy shop, se avete la faccia tosta di entrarci... oppure online.

In caso di blow-out

Come già detto, il blow-out è una lacerazione del tessuto. Inizia a manifestarsi all'interno della dilatazione come un piccolo taglietto, ma se non viene seguito si ingrandisce presto.
Se siete tanto zucche da farvene venire uno (ma anche se sanguinate o siete troppo gonfi), sostituite immediatamente il gioiello con uno di diametro minore. Non toglietelo del tutto, se è in corso un'infezione la ferita potrebbe chiudersi tenendosela all'interno, e incidere non è piacevole. Mettete un gioiello più sottile e meditate che siete stati degli imbecilli.

Come mantenere una dilatazione
Se siete arrivati ad almeno 12 millimetri, ci sono diverse cose che potete fare per tenere le orecchie in salute.
  • dormite senza gioielli la notte e la mattina dopo, se la dilatazione si è ristretta, indossate per mezz'oretta un plug più piccolo finché i tessuti non si sono "scaldati"
  • fate massaggi quotidiani con olio di jojoba
  • fate downsize (ovvero scendete di misura) e poi dilatate nuovamente, permettendo al corpo di creare nuovo collagene e mantenere i lobi spessi

Come riconoscere una dilatazione eseguita male
Non è poi così difficile capire se la dilatazione è stata fatta alla cazzo. Ecco alcuni segni distintivi:
  • piccoli taglietti all'interno o all'esterno
  • interno "rugoso"
  • senza il dilatatore, forma a goccia (di solito queste sono fatte con un peso)
  • senza il dilatatore, forma irregolare

Mi fermo qui, ricordandovi di avere pazienza.
Lasciate al vostro corpo i tempi necessari, portategli rispetto.
Comprate gioielli di qualità, tanto ne dovete prendere uno al mese, avete tempo di risparmiare abbastanza.
Non è una gara.
Non dovete dimostrare niente a nessuno.
Fregatevene se il vostro amico "ha fatto così e non ha avuto problemi", qui si parla del vostro corpo e delle vostre orecchie.
Il vostro amico, in ogni caso, è un idiota.

Lips piercings

Amo i piercing alle labbra. Fono FECFI.

I piercing alle labbra sono di sicuro tra i più popolari, e offrono tantissime possibilità a livello di posizione e stile.
Visto il tessuto molle nel quale viene praticato, è un piercing di rapida guarigione, poco doloroso da fare (per quanto il dolore sia soggettivo), e che in genere, se curato correttamente, non dà nessun tipo di problema.

1-2. Labret
Questo è il più comune. E' posizionato sotto al labbro inferiore, lateralmente o centale.
3. Vertical labret
Simile al labret, viene eseguito in centro al labbro inferiore, con un foro che va da sotto al labbro fino alla parte superiore di esso, rendendo entrambe le estremità del gioiello visibili.
4. Monroe
Posizionato lateralmente al labbro superiore, nella posizione che viene definita "beauty spot".
5. Medusa
Posizionato al centro del labbro superiore, è forse (per esperienze personali) il piercing al labbro che può dare più problemi alle gengive.
6. Angelbites
Coppia di Monroe: un piercing per lato del labbro superiore.
7. Cyberbytes
Combinazione di Medusa e Labret centrale.
8. Snakebites
Coppia di labret laterali: un piercing per lato del labbro inferiore.
9. Spiderbites
Coppia di labret laterali: due piercing sullo stesso lato del labbro inferiore, ravvicinati tra loro.
10. Viperbites
Coppia di labret laterali: simile allo Spiderbites, con due piercing sullo stesso lato del labbro inferiore, ma più distanziati tra loro.
11. Caninebites
Combinazione di Angelbites e Spiderbites.

Gioielli
Il piercing al labbro non consente di sbizzarrirsi troppo con la forma dei gioielli (mentre per i colori c'è l'imbarazzo della scelta). Mi sento di sconsigliare circular barbells, spirali e altre forme strane. Saranno anche belli da vedere, ma per la salute dei vostri denti non sono il massimo.
La circular barbell è accettabile se siete attenti a mantenerla nella posizione corretta.

Labret stud
E' quello che dà meno problemi. Ce ne sono di tantissimi colori e stili diversi (se non vi piace la classica pallina), ed è difficile mettersi a giocherellarci.
E' l'ideale per qualsiasi piercing al labbro, escluso il Vertical Labret.



Captive bead ring
Più difficile da inserire e da chiudere, ma di sicuro effetto. Fate solo attenzione a scegliere un gioiello di dimensioni adatte, con un diametro né troppo largo né troppo stretto. Se avete poco autocontrollo, evitatelo: si sente di più dello stud, e vedo gente che se li mordicchia e ruota a livello di tic nervoso.
Alcuni piercer chiedono, al momento del foro, se si ha predilezione per questo tipo di gioiello, per praticare un foro leggermente inclinato.
Non mi sento di consigliarlo per Vertical Labret e Medusa. Anche per il Central Labret non è il massimo.

Curved barbell
E' la scelta consigliata per un Vertical Labret, ma per nessun altro piercing alle labbra.








Aftercare
Dopo l'esecuzione(di cui non parlerò, onde evitare che qualche cretino si improvvisi piercer e cerchi di farselo da solo, o vada a farlo a qualcuno, tendenza purtroppo terribilmente comune), la guarigione avviene di solito in un tempo compreso tra un mese e mezzo e tre mesi.
Il gioiello che il piercer inserisce all'inizio (uno stud) ha un'asta lunga, per permettere al labbro di gonfiarsi liberamente (come il dolore, anche il gonfiore è soggettivo, ma sparisce in pochi giorni). Una volta che il labbro è tornato alla normalità, potreste essere tentati di cambiare subito il gioiello: non fatelo.
Io consiglio di aspettare un paio di mesi, è pur sempre una ferita aperta, date ai tessuti il tempo di rimarginarsi.
Per tutto il tempo di rimarginazione, fate dai tre ai cinque sciacqui al giorno con collutorio analcolico (mi raccomando, che sia ANALCOLICO).
Per la pulizia (mattina e sera), potete usare un sapone antibatterico/germicida delicato che dovrete comunque diluire con acqua(compratelo in farmacia, non al supermercato).
Insaponate l'area in modo che le crosticine che si saranno formate si ammorbidiscano, per poi rimuoverle con delicatezza. Se non dovessero venire via, lasciatele lì. Fate scorrere il gioiello per detergere l'interno del foro, lasciate agire uno o due minuti, quindi sciacquate sotto acqua corrente, continuando a muovere il gioiello, per togliere tutte le tracce di sapone.
Asciugate bene tamponando con garze o altro materiale sterile.
In sostituzione (o in concomitanza) potete fare degli impacchi di soluzione salina poco concentrata (leggasi: acqua e sale marino -non iodato-), che stimola la circolazione del sangue e velocizza la cicatrizzazione. Imbevete una garza di soluzione e lasciatela sul piercing per qualche minuto. Sciacquate e asciugate

Evitate di:
  • Toccare il gioiello con le mani sporche
  • Bere alcolici, fumare o avere contatti orali almeno per la prima settimana
  • Giocherellare con il gioiello andando a tormentarlo con la lingua
  • Pulirlo con l'acqua ossigenata (erode i tessuti ritardando la cicatrizzazione)
  • Applicare pomate di qualsiasi genere (non fanno respirare il foro)

L'angolo delle controindicazioni
Per molti genitori e medici rappresenta una vera e propria mania: ti rovini i denti, ti rovini i denti!!! Ebbene si, i piercing alle labbra possono rovinare i denti.
Allora, va detto che il rischio c'è, ma si può facilmente evitare: assicuratevi di fare il piercing da un professionista, che valuterà la posizione in base non solo ai vostri gusti, ma anche alla conformazione della bocca: una giusta posizione e inclinazione del foro renderà pressoché impossibile il contatto del gioiello con denti e gengive.
Prediligete gioielli leggeri e con corpo sottile ed evitate quelli "da bancarella": finiranno pur sempre in bocca, è indispensabile un materiale anallergico e di qualità. Acciaio chirurgico, titanio e bioplast sono l'ideale.
Assicuratevi che la lunghezza (o diametro, nel caso di anelli) del gioiello sia adatta.



Ricordate: 
Per tutelare la vostra salute e la buona riuscita del piercing, rivolgetevi sempre a professionisti.
Spenderete di più, ma sarete tutelati da materiali di qualità, servizio professionale e ambiente perfettamente sterile.

Pistola sparaorecchini

Diciamo NO a questo schifo

Amo i piercing. Attualmente ne ho sei, avevo in programma di farne di più... ma ho esaurito le finanze.
Perché farsi piercing (farseli in modo sicuro almeno) costa. E continuo a sentire gente che si fa bucherellare in farmacia, dall'orafo, dal gioielliere. Orrore e raccapriccio.
Gente che si fa sforacchiare con quella macchientta infernale, la piercing gun, comunemente nota come pistola sparaorecchini. Dovrebbero metterle fuori legge.
Si, anche io mi sono fatto forare i lobi con quella, ma avevo cinque anni, non ne sapevo un granché e non avevo molta voce in capitolo. Ebbene, dei cinque fori che mi sono fatto fare ne sono sopravvissuti tre, non senza tribolazioni e infezioni durate un bel po'.
Se state pensando di farvi pistolare un orecchio (spero non altre parti del corpo, perché in questo caso siete pazzi), spero che riuscirò a dissuadervi dall'idea.

Cosa c'è che non va nella pistola sparaorecchini?
In primis, non consente di posizionare perfettamente il foro. Chi la usa non ha una gran visuale, non ha modo di sentire con precisione la posizione di nervi e cose simili. Può forare storto, può forare male, può toccare punti delicati.
Poi, la pistola non è dotata di un ago, il foro viene eseguito a pressione, mediante l'orecchino stesso. Prendete un orecchino e osservatene la "punta". E' smussata, per ovvi motivi di comodità. Un foro fatto con questa punta lacera il tessuto, e il foro risultante non è netto. Già stiamo parlando di una ferita, non c'è motivo di arrecare al vostro corpo un trauma ulteriore.
Per darvene un'idea, prendete un guanto di gomma e provate a bucarlo con un orecchino, poi fate la stessa cosa con un ago. Con quale dei due avete fatto meno fatica?
L'orecchino viene fissato con una chiusura detta "farfallina". La struttura stessa di questa chiusura facilita l'accumularsi di sporco, portando ad incrostazioni schifose e impossibili da pulire per bene. Anche una pulizia sommaria è difficile.
Inoltre, la farfallina stringe parecchio, non consentendo alla parte forata di gonfiarsi (e il gonfiore è normale). Così stretta, la carne tende a gonfiarsi ancora di più, rallentando la guarigione e diventando fastidiosamente dolorosa. In alcuni casi, la farfallina arriva ad incarnirsi.
Infine, la cosa più importante di tutte. La pistola non è sterilizzabile. E' costituita da parti in plastica che non possono essere sterilizzate in autoclave. Se vi va male prenderete una bella infezione, ma potrete ritenervi ancora fortunati.
Infatti, proprio a causa del metodo di foratura, è possibile che sulla superficie dell'attrezzo che verrà a contatto anche con la vostra pelle, siano rimasti dei microspruzzi di sangue del cliente precedente. Che potrebbe venire a contatto con la vostra ferita fresca. Penso che sappiamo tutti quali malattie si possono contrarre in questo modo, e non sono propriamente simpatiche.
Un'ultima cosa. I gioielli con i quali viene effettuato il foro dovrebbero essere sterili. Dico dovrebbero perché non sempre è così. Succede che un cliente chieda un solo orecchino e poiché sono imbustati a coppie, spesso e volentieri il gioielliere di turno (perché questa schifezza la fanno soprattutto loro) non butti l'orecchino avanzato, nè provveda a sterilizzarlo di nuovo. Rischiate di farvi forare con un metallo che è stato giorni e giorni in un cassetto a prendere polvere.
Ma in sè, tutta la procedura è poco igienica. Il piercing viene eseguito in una stanza del negozio, senza guanti o altre precauzioni di sorta.
Non proprio il massimo.

Detto questo, se già è più che sconsigliabile farsi forare i lobi con la pistola, è folle usarla per qualsiasi altra parte del corpo. Viene spesso usata per i piercing alla cartilagine dell'orecchio, o anche per il naso.
Ebbene, la cartilagine è particolarmente dura da bucare, e ha una guarigione lentissima. Un foro alla cartilagine fatto male può darvi fastidio per mesi, non guarire mai e costringervi infine a togliere del tutto il gioiello.
C'è una gran polemica sul fatto che "eh ma la usano anche in farmacia, sapranno quello che fanno".
Gente, in questo caso no. C'è un'enorme disinformazione a tal proposito, spesso lo fanno in buona fede, ma sono gli stessi che vi consiglieranno di mettere creme varie o usare acqua ossigenata per facilitare la guarigione.
La crema toglie aria al foro e l'acqua ossigenata brucia i tessuti. Si, previene le infezioni, ma un piercing fatto bene non farà MAI infezione. Dimenticavo, quelli fatto con la pistola non sono mai fatti bene.
Se ci sono studi di professionisti specializzati in piercing un motivo ci sarà. E' un lavoro, bisogna saperlo fare.

Quindi, anche se costa un po' di più, andate da un professionista.
Pagherete di più, ma avrete un ambiente controllato e perfettamente pulito, un piercer con addosso grembiule, mascherina e guanti che dopo essere stati usati "per voi" saranno buttati, (la stessa cosa si può dire per l'ago, verrà tirato fuori dalla confezione sterile sotto al vostro naso e poi immediatamente gettato), un gioiello in acciaio chirurgico sterile e una consulenza su come prendervi cura del piercing durante il periodo di guarigione. Ah, e farà anche molto meno male, garantito.

Finisco qui, che rischio di andare avanti per ore, diventando noioso e facendomi venire un fegato grosso come una casa pensando a tutti quei ragazzetti che non si informano prima di fare le cose (perché se hai sette anni e ti fai pistolare le orecchie sei una vittima, se ne hai tredici sei un cretino).

Siete liberi di bucherellarvi quanto e dove volete... ma fatelo mettendoci un po' di testa, salvaguardando la vostra salute.